La FEB – Forza di Spedizione Brasiliana in Italia, una storia di amicizia e libertà

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Al Forte Michelangelo di Civitavecchia un incontro sulla presenza brasiliana nella Campagna d’Italia e sul contributo alla Liberazione. Il legame con la Toscana e con Pisa .

È intervenuto il Prefetto Francesco Tagliente, Presidente della Fondazione Insigniti dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e Prefetto di Pisa, portando il saluto della Fondazione.


AgenPress. Si è svolto venerdì 11 settembre, al Forte Michelangelo di Civitavecchia, l’incontro “La Força Expedicionária Brasileira in Italia (1944-1945): amicizia tra Brasile e Italia e contributo alla Liberazione”.

Un appuntamento dedicato a una pagina importante della storia della Liberazione dell’Italia e, insieme, a una vicenda che ha lasciato un segno profondo nei rapporti di amicizia tra il Brasile e il nostro Paese. La Força Expedicionária Brasileira (FEB), con circa 25.000 militari, partecipò alla Campagna d’Italia al fianco delle forze alleate, combattendo contro le forze nazifasciste e condividendo con gli italiani il difficile percorso verso la Liberazione.

A portare il saluto della Fondazione Insigniti dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana è stato il Presidente, Prefetto Francesco Tagliente, intervenuto anche nella sua veste di Prefetto di Pisa. Una presenza particolarmente significativa, considerato il particolare legame tra la FEB e il territorio toscano: proprio nell’area pisana, e in particolare a Vecchiano e nella zona del lago di Massaciuccoli, si svilupparono alcune delle prime operazioni del contingente brasiliano dopo il suo arrivo in Italia nel settembre 1944.

Il territorio di Pisa fu inoltre direttamente coinvolto nella storia della FEB attraverso la presenza del Comando generale, prima del successivo trasferimento a Pistoia. Una memoria che trova ancora oggi una delle sue testimonianze più importanti nel Monumento Votivo Militare Brasiliano di Pistoia, dedicato ai caduti brasiliani della Campagna d’Italia. Questa memoria è arrivata anche a Civitavecchia, data la vicinanza con la città di Tarquinia, dove i “pracinhas” hanno pagato il loro tributo di sangue e dove, alle ore 16, nell’ambito della stessa iniziativa, sono stati omaggiati i caduti della FEB attraverso la deposizione di fiori al monumento commemorativo che si trova all’ex aeroporto Sostegni.

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Nel corso dell’incontro sono intervenuti il Colonnello Rodrigo Coutinho Ferreira, Addetto alla Difesa dell’Ambasciata del Brasile in Italia; il Prof. Emanuele Sica, di The Allies Museum; il Prof. Giorgio De Marchis, docente ordinario dell’Università degli Studi Roma Tre; e il I Mar. Leandro Marcos Mourão de Oliveira, coadiutore dell’Addetto Militare brasiliano presso il Monumento Votivo Militare Brasiliano di Pistoia.

Attraverso gli interventi e le testimonianze è stata ripercorsa la vicenda della FEB, restituendo attenzione non soltanto alle operazioni militari, ma soprattutto alle storie degli uomini che arrivarono dal Brasile per combattere in Italia e che, in molti casi, pagarono con la vita il loro impegno per la libertà.

La loro presenza rappresenta una delle testimonianze più significative del carattere internazionale della Liberazione: uomini provenienti da un Paese lontano si unirono agli italiani e agli Alleati in una battaglia che aveva come posta in gioco valori universali quali la libertà, la democrazia e la pace.

È anche attraverso la memoria di queste vicende che si è consolidato nel tempo il rapporto di amicizia tra Italia e Brasile. Una memoria che la Toscana conserva in luoghi, monumenti e testimonianze e che continua a parlare alle nuove generazioni. La giornata si è conclusa con una visita a bordo della nave scuola militare Brasil U27.

L’incontro è stato reso possibile grazie alla grande disponibilità della Direzione Marittima del Lazio e al prezioso supporto di Movisud Srl, con la promozione del giornalista Fabio Marucci.

Un’occasione, dunque, per tornare a una pagina della nostra storia e, nello stesso tempo, per rinnovare un sentimento di riconoscenza verso il popolo brasiliano, il cui contributo alla Liberazione dell’Italia costituisce ancora oggi un patrimonio condiviso di memoria, amicizia e valori.

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