AgenPress. Ho sentito Alessandro Onorato e gli ho comunicato che anche noi di Rifondazione Comunista domani saremo al presidio davanti al Senato contro la norma liberticida inserita da FdI nel Melonellum.
Invitiamo tutti i democratici e gli antifascisti a partecipare domani al presidio davanti al Senato alle ore 17 contro una norma incostituzionale che innalza ad almeno 450.000 il numero delle firme necessarie per presentarsi alle elezioni per i partiti attualmente non rappresentati in parlamento.
Giorgia Meloni vuole indebolire il fronte che potrebbe mandarla a casa nel 2027 e quindi vuole impedire a Rifondazione Comunista e a altre liste di presentarsi alle prossime elezioni.
È una norma incostituzionale perchè è evidente che impone una soglia irraggiungibile mentre i partiti già presenti in parlamento dal 2025 sono esentati.
L’attentato alla democrazia costituzionale, in particolare al principio di uguaglianza formale davanti alla legge, si completerebbe con il favor castae perché dalla raccolta firme sarebbero totalmente o parzialmente esentati i partiti presenti in Parlamento.
Ci rivolgiamo al Presidente della Repubblica perchè intervenga di fronte alla palese incostituzionalità di una norma che crea una barriera illogica all’esercizio dei diritti democratici e per il palese contrasto con i diritti sanciti dagli articoli 48 e 51 della Costituzione.
Maurizio Acerbo, segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista
