Francia, protesta degli studenti: tensione nelle città, scontri con la polizia

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AgenPress. La mobilitazione degli studenti delle scuole superiori torna a scuotere la Francia. Oggi Parigi e decine di altre città sono state interessate dalla terza giornata di proteste, con blocchi davanti agli istituti e manifestazioni contro le condizioni della scuola, dalla carenza di insegnanti alle aule sovraffollate e agli edifici giudicati degradati. La protesta, iniziata nelle periferie parigine, si è progressivamente estesa a tutto il Paese.

Accanto alle manifestazioni pacifiche, in diverse città si sono registrati momenti di forte tensione tra gruppi di giovani e forze dell’ordine.

A Lione la situazione è degenerata nelle strade attorno a place Guichard, dove gruppi di giovanissimi hanno sfidato il dispositivo di sicurezza. La polizia è intervenuta utilizzando lacrimogeni e idranti per disperdere i manifestanti. Alcune persone sono state arrestate, mentre la tensione si è concentrata anche nei pressi delle linee del trasporto pubblico.

La situazione è ulteriormente peggiorata quando alcuni studenti hanno lanciato pietre contro un commissariato. Gli episodi di Lione si inseriscono in un quadro già segnato, nei giorni scorsi, da incendi di cassonetti, danneggiamenti e scontri in diverse zone dell’area metropolitana.

Tensione anche a Marsiglia, dove è partito un cosiddetto “corteo selvaggio”, cioè una manifestazione non autorizzata dalle autorità. La città era già stata teatro di disordini durante le precedenti giornate di mobilitazione, tanto che in precedenza erano stati sospesi alcuni servizi di trasporto pubblico a causa di atti vandalici e aggressioni.

Scontri si sono verificati anche a Strasburgo, dove i manifestanti sono entrati in contatto con il cordone delle forze dell’ordine. La città alsaziana era già stata interessata da episodi di vandalismo collegati alla protesta e nei giorni scorsi le autorità avevano disposto la sospensione di alcune linee del trasporto pubblico per limitare gli spostamenti dei gruppi coinvolti negli incidenti.

La giornata odierna rappresenta il momento di maggiore estensione della mobilitazione. Secondo Reuters, gli studenti hanno organizzato blocchi davanti alle scuole da Lille a Marsiglia e da Strasburgo a Nantes, mentre a Parigi sono attese manifestazioni più ampie. Le rivendicazioni riguardano soprattutto la carenza di personale, le condizioni degli edifici scolastici e il sovraffollamento delle classi.

Il governo ha annunciato interventi sulla scuola, ma la protesta non si è fermata. Nel frattempo, il confronto con le forze dell’ordine è diventato uno degli elementi più delicati della crisi. Secondo Le Monde, al 5 ottobre risultavano feriti 190 studenti, 650 appartenenti alle forze dell’ordine e 78 membri del personale scolastico; sono inoltre in corso indagini dell’Ispettorato generale della polizia nazionale su alcuni episodi che hanno coinvolto manifestanti.

La mobilitazione resta dunque caratterizzata da due dimensioni parallele: da una parte una protesta nazionale che porta nelle piazze le richieste degli studenti sulla scuola e sul loro futuro; dall’altra, episodi di violenza e vandalismo che stanno aumentando la pressione sulle autorità e rendendo sempre più teso il confronto nelle principali città francesi.

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