AgenPress. “Di fronte alle recenti vicende giudiziarie che coinvolgono esponenti e figure vicine ai partiti della maggioranza regionale, colpisce il silenzio dei deputati della Democrazia Cristiana.
Quando le indagini hanno interessato uomini della DC, peraltro non parlamentari, il presidente Schifani ha reagito immediatamente, imponendo l’uscita dalla Giunta dei due assessori del partito.
Oggi, invece, di fronte a vicende che interessano il suo partito e altre forze della coalizione, non risulta adottata un’analoga decisione. Una differenza di comportamento che solleva un preciso interrogativo politico: perché il rigore invocato nei confronti della DC non viene applicato con lo stesso metro agli altri alleati? E soprattutto, perché i deputati della Democrazia Cristiana, direttamente penalizzati dalle precedenti scelte del Presidente, non chiedono pubblicamente spiegazioni?
La questione non è mettere in discussione il principio di garantismo, che deve valere per tutti, ma pretendere che anche le conseguenze politiche delle vicende giudiziarie siano valutate secondo criteri uniformi, indipendentemente dall’appartenenza partitica”.
E’ quanto dichiara, in una nota, l’On. Salvatore Giuffrida.
