AgenPress. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha condannato duramente l’attacco che ha colpito l’Arabia Saudita, definendo l’accaduto «terribile» e «non accettabile». Le dichiarazioni arrivano dopo il raid contro l’aeroporto internazionale King Khalid di Riad, che ha provocato vittime e centinaia di feriti.
«Vediamo cosa succede», ha dichiarato Trump, riferendosi alle comunicazioni in corso con gli Houthi, il gruppo armato yemenita accusato di essere responsabile dell’attacco. Il presidente americano ha inoltre annunciato l’intenzione di parlare con il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman per discutere della situazione.
L’attacco all’aeroporto della capitale saudita, avvenuto sabato 10 ottobre, ha causato almeno 12 morti e 309 feriti, secondo i dati diffusi dalle autorità saudite. Tra le vittime figurano cittadini sauditi e stranieri, compreso un cittadino statunitense.
Il raid rappresenta una nuova e grave escalation delle tensioni nella regione. L’aeroporto internazionale King Khalid era già stato colpito da precedenti attacchi nel corso della stessa settimana, con ulteriori vittime e danni alle infrastrutture.
Le autorità saudite hanno attribuito l’azione agli Houthi, gruppo sostenuto dall’Iran e attivo nel conflitto in Yemen. La situazione resta particolarmente delicata per le ripercussioni sulla sicurezza dei civili e sul traffico aereo internazionale.
Dopo l’attacco, Trump ha lasciato aperta la possibilità che gli Stati Uniti possano affiancare l’Arabia Saudita nelle operazioni militari contro gli Houthi.
Interrogato sull’eventualità di un coinvolgimento americano nei raid sauditi, il presidente ha dichiarato che Washington valuterà la situazione prima di prendere una decisione. Al momento, non è stato annunciato un impegno militare definitivo.
Anche il segretario di Stato americano Marco Rubio ha condannato gli attacchi, sottolineando la gravità delle conseguenze per la popolazione civile.
L’attacco a Riad si inserisce in un contesto regionale già segnato dall’intensificarsi delle ostilità e dal deterioramento della sicurezza in Yemen. Le nuove azioni contro obiettivi sauditi rischiano di aggravare ulteriormente il confronto tra il gruppo Houthi e la coalizione guidata da Riad.
Le comunicazioni citate da Trump rappresentano un elemento da seguire nelle prossime ore, ma non è ancora chiaro se potranno contribuire a ridurre le tensioni o se prevarrà una risposta militare.
Per Washington, la priorità dichiarata resta la valutazione delle possibili contromisure dopo un attacco che ha provocato numerose vittime. Le prossime decisioni dell’amministrazione americana e il colloquio annunciato con Mohammed bin Salman potrebbero contribuire a definire la linea degli Stati Uniti nella crisi.
