Casa, Pascoletti (Federcasa): “Serve Ministero ad hoc, come per salute e lavoro”

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AgenPress. Noi di Federcasa siamo un sindacato inquilini e ormai da tanti anni svolgiamo questo lavoro. Abbiamo fatto accordi con tutti. Siamo riconosciuti da tutti: dal ministero, dalle controparti, abbiamo firmato accordi un po’ con tutti: ENPAM, Enasarco, Inps, inpdap. Ci conoscono un po’ tutti.

Il provvedimento del governo che abbassa le tasse sugli affitti calmierati in linea di principio produce un effetto positivo, ma se entriamo nel merito ci sono ovviamente dei dubbi su alcuni aspetti. Le faccio l’esempio della cedolare secca. Quando nasce la cedolare secca – che è una specie di flat tax che poi è scesa dal 15 al 10 per cento – ha funzionato perchè ha fatto emergere il nero.

Si prendeva il prezzo di mercato si tiene conto della agevolazione fiscale e si trova una mediazione su questo. Quindi quegli accordi già hanno la mediazione del 10’per cento.
Questa cosa che è valida solo per il 2027 per gli accordi che sono in vigore non verrà ridiscussa, quindi si tradurrà semplicemente in una riduzione delle tasse per coloro che faranno accordi per il 2027.

Invece per accordi che si devono ridefinire – vedi ad esempio Roma – già abbiamo visto nelle trattative che sono in corso che i proprietari di case non hanno alcuna intenzione di diminuire ancora i canoni. Quindi non credo che vi saranno sì per se’ riduzioni ulteriori di canoni; forse invece si immetteranno più alloggi nel 2027 sul mercato. Questa misura e’ quindi un incentivo a mettere sul mercato gli alloggi sfitti, visto che sappiamo ce ne sono ancora tanti.
Per dare più case a tutti – in attesa del Piano Casa – crediamo che sia necessario istituire un MINISTERO AD HOC PER LA CASA, non tanto per piazzare un ministro in più ma per avere un dicastero preposto che si dedichi in maniera strutturale alle Politiche Abitative.

Noi ci siamo differenziati dagli altri sotto questi aspetti perché crediamo fermamente che avere un ministero in più non serve tanto per averlo. Ma serve per avere qualcuno che svolge questa funzione.

Non esiste oggi una politica a 360 gradi sulle Politiche abitative. Un ministero invece dovrebbe avere una visione molto più ampia e quindi di concerto sia col ministero del Lavoro che col ministero della Finanza deve favorire il mercato. Ci sono casi di giovani che vincono concorsi e poi non riescono ad accettare il ruolo perché sarebbe costretti a spostarsi e in quel modo non troverebbero una casa a prezzo congruo.

Serve una politica ad hoc e quindi un ministero potrebbe essere utile proprio per questo.
Serve un ministero che funzioni e faccia politiche strutturali a lungo termine. Serve anche per le case popolari una forma di finanziamento strutturale e non delegare alle singole regioni. Una volta avevamo la GESCAL, adesso – eliminata quella – non abbiamo più niente. Calcoli che i problemi degli italiani sono SALUTE LAVORO CASA. Per i primi due abbiamo il ministero ad hoc, la CASA invece per ora non lo ha.

Nelle Regioni ognuno va per conto suo. Abbiamo più di 20 tipi di politiche abitative, una per regione. Abbiamo dato questa libertà ma se non c’ è una cabina di regia che dà degli indirizzi, così veramente non si va da nessuna parte. Non c’è’ una soluzione generale del problema per questa I vorrà ancora del tempo. Ma se qualcuno comincia già a dare delle linee guida omogenee poi ci si muove in maniera più efficace”.

Lo ha detto Gianluigi Pascoletti segretario generale di FEDERCASA, intervistato da Roberto Poletti.

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