Ufficialmente riconosciuto il Partito Popolare del Nord

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Il Partito Popolare del NORD è infatti la ferma risposta alla svolta centralista e meridionalista dei Partiti


AgenPress. Il Partito Popolare del Nord, fondato nel 2023, con Segretario Politico Roberto Castelli, ottiene un fondamentale traguardo, che è anche un nuovo inizio: l’iscrizione nel Registro dei Partiti tenuto dalla Commissione di garanzia degli statuti e per la trasparenza e il controllo dei rendiconti dei partiti politici presso la Camera dei Deputati, comunicato in data 26 giugno 2025. Non più un’associazione o un movimento, ma un preciso strumento di rappresentanza politica del NORD nelle istituzioni repubblicane.

Con questo status, è possibile perfezionare un iter ancora in corso per ottenere le agevolazioni fiscali per la contribuzione volontaria dei cittadini (detrazioni del 26% per le erogazioni liberali e destinazione volontaria del 2 per mille IRPEF) in base al decreto-legge n. 149/2013 (convertito dalla legge 21 febbraio 2014, n. 13).

Un traguardo con enormi potenzialità, nato dalla coraggiosa partecipazione del neonato Partito alle Elezioni regionali della Liguria nell’ottobre 2024, a seguito delle dimissioni del Presidente Toti. Un enorme sforzo organizzativo che ha riportato la parola NORD nella scheda elettorale di un’elezione di rango regionale e quindi nazionale.

Il Partito Popolare del NORD è infatti la ferma risposta alla svolta centralista e meridionalista dei Partiti ormai divenuti parte del sistema, che tradiscono i legittimi interessi del Nord, indifferentemente dalle sigle.

L’atto più proditorio è la truffa delle Legge Calderoli, concepita sin dall’inizio come un enorme “gioco dell’oca”, con infinite tagliole e trappole nelle istituzioni romane, destinata a impaludarsi o a trasformarsi in un’ennesima Cassa del Mezzogiorno attraverso il meccanismo dei LEP: un gigantesco bonifico che ancora partirebbe dal NORD diretto verso un Sud dove non esistono meccanismi virtuosi di buon governo e di controllo. Non solo, i fatti recenti raccontano come anche la Corte Costituzionale, approfittando della debolezza della politica e travalicando il suo ruolo, con la sua sentenza 192/2024 abbia di fatto archiviato qualunque percorso dell’Autonomia in Parlamento e si sia sostituita alla Costituzione e alla volontà popolare, (che si è espressa anche nei due referendum di Lombardia e Veneto sull’autonomia), arrivando perfino ad attaccare il concetto di Identità dei popoli regionali. Fatto di gravità inaudita che, per ignavia o miope convenienza politica, i rappresentanti dei Partiti centralisti di sinistra e di destra fanno finta di non vedere.

Il Partito Popolare del NORD è l’unica forza politica che denuncia lo strapotere dei magistrati che nel loro agire arrivano anche a travalicare i limiti posti dalla Costituzione e la divisione dei poteri. Il Partito Popolare del NORD non si riconosce nelle motivazioni di questa sentenza e si pone come forza politica destinata a garantire voce e rappresentanza politica al NORD.

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