AgenPress. “La dittatura di Maduro è un mito costruito dai media occidentali, che viene smentito da quello che succede lì ogni giorno. La dittatura quando termina viene accolta con giubilo, con nuove elezioni, con un cambio di regime, e tutto questo non è avvenuto. In più gli USA hanno scaricato l’alternativa a Maduro, la Machado, scaricando anche la narrativa che lei aveva vinto le elezioni”.
Queste le parole di Pino Arlacchi, sociologo e già vice segretario dell’ONU, durante il suo intervento su Radio Cusano Campus, nel corso del programma “Battitori Liberi”, condotto da Gianluca Fabi e Savino Balzano.
“Osservatori importanti hanno detto che l’elezione di Maduro è stata reale e dopo questo attacco in Venezuela non c’è stato un cambio di regime, anzi tutto il contrario – ha proseguito Arlacchi – È rimasto il regime ed è anche più forte di prima, gli Stati Uniti hanno fatto retromarcia dopo aver detto che avrebbero governato loro il Paese, e invece hanno trovato un accordo per la gestione dei proventi del petrolio, che dovrebbero essere gestiti dagli Stati Uniti”.
“Le parole di Foti in riferimento al narcotraffico sono ridicole e sono state smentite anche dal dipartimento di giustizia americana che ha ritirato a Maduro l’accusa principale. Io sono stato il capo dell’antidroga dell’ONU per cinque anni e non c’è mai stato bisogno di andare in Venezuela, ero di casa in Bolivia o Colombia – ha concluso Arlacchi – Foti e pochi altri sono gli unici a sostenere le basi di queste accuse. Accusa che è stata smentita poi anche dallo stesso Trump, che ha detto che la motivazione principale era il petrolio”.
