Calenda polemizza su incontro al Ministero tra Salvini e Robinson. “Mai con chi riceve nazisti cocainomani al ministero”

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AgenPress. La recente visita al Ministero dei Trasporti italiano dell’esponente di estrema destra britannica Tommy Robinson ha innescato una forte polemica politica in Italia, con accuse incrociate tra maggioranza e opposizione.

Robinson, figura nota per le sue posizioni estremiste e con precedenti penali, è stato ricevuto ufficialmente dal vicepremier e ministro Matteo Salvini nei suoi uffici di governo, con foto e video che hanno rapidamente fatto il giro dei media.

Al centro della reazione c’è Carlo Calenda, segretario di Azione, intervenuto oggi durante il convegno politico di Forza Italia a Milano. Calenda ha usato parole molto nette nei confronti di Salvini e di chi, a suo dire, normalizza certi incontri istituzionali:

«Non posso stare con chi riceve neonazisti cocainomani in un ministero della Repubblica» – ha detto Calenda, facendo diretto riferimento all’incontro tra Salvini e Robinson negli uffici ministeriali.

Secondo il leader di Azione, l’Italia ha bisogno di una classe politica liberale, popolare e riformista, autonoma da estremismi di destra e di sinistra.

Calenda ha ribadito di escludere ogni possibile alleanza politica con figure come Salvini, oltre che con altri leader politici definiti estremisti o inconsistenenti dal suo punto di vista.

Le dichiarazioni hanno sottolineato come, a suo giudizio, l’incontro rappresenti non solo un problema di opportunità, ma anche un elemento che ostacolerebbe qualsiasi forma di alleanza liberale e riformista con la Lega.

La polemica non si è limitata al solo Calenda. Anche Antonio Tajani, segretario di Forza Italia ha preso le distanze dall’incontro, definendo la figura di Robinson incompatibile con i suoi valori”.

Allo stesso tempo, Salvini ha replicato difendendo pienamente la sua libertà di incontrare chi vuole, sottolineando la propria visione di libertà di parola e di pensiero.

Anche dal fronte dell’opposizione si è levata una forte critica: esponenti politici come Angelo Bonelli hanno definito intollerabile l’incontro tra un ministro italiano e Robinson, sottolineando l’importanza dei valori antifascisti della Repubblica.

Matteo Orfini (Pd), inoltre, ha chiesto spiegazioni sulla presenza di una figura con il volto oscurato in un video dell’incontro nei locali ministeriali, contestando la trasparenza dell’accaduto.

La vicenda è diventata rapidamente un nuovo nodo di contendere nella politica italiana, con possibili ripercussioni sul futuro delle coalizioni, alleanze e rapporti interni alla maggioranza di governo. Le tensioni evidenziano la difficoltà di alcune forze politiche di conciliare libertà di azione individuale e responsabilità istituzionale.

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