Dopo le festività pasquali emergono criticità diffuse negli spostamenti dei dipendenti pubblici: la Federazione sollecita un intervento urgente del Ministro per garantire continuità operativa, equità e tutela del reddito
AgenPress. Una criticità concreta, immediata e tutt’altro che marginale sta investendo i lavoratori del Comparto Funzioni Centrali: la difficoltà di reperire carburante e l’impennata dei costi energetici stanno rendendo sempre più complesso raggiungere le sedi di servizio, soprattutto nelle aree meno servite del Paese.
È questo il quadro segnalato da Confintesa FP al Ministro per la Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, con una richiesta formale di intervento urgente. Al rientro dalle festività pasquali, infatti, numerosi dipendenti si sono trovati di fronte a distributori privi di gasolio o con scorte esaurite, una situazione che ha inciso direttamente sulla possibilità di garantire la presenza in servizio.
Il fenomeno, sottolinea la nostra Federazione, non si manifesta in modo uniforme sul territorio nazionale. Se nelle grandi aree urbane la presenza di trasporti pubblici attenua l’impatto, nelle province, nei territori interni e nelle zone rurali la situazione appare ben più critica. Qui l’automobile privata rappresenta spesso l’unico mezzo di collegamento con gli uffici pubblici, in assenza di alternative compatibili con gli orari di lavoro.
In questo contesto, il lavoro agile torna al centro del dibattito non come semplice modalità organizzativa, ma come strumento essenziale per garantire la continuità dei servizi e, al contempo, tutelare il potere d’acquisto dei lavoratori. L’aumento dei costi di spostamento, infatti, si inserisce in un quadro già segnato da pressioni inflattive che incidono significativamente sui bilanci familiari.
Confintesa FP chiede quindi l’adozione di misure immediate e concrete. In primo luogo, l’emanazione di una circolare urgente che inviti tutte le amministrazioni a favorire un maggiore ricorso al lavoro agile per le attività compatibili, con particolare attenzione ai dipendenti che risiedono in aree meno servite. Parallelamente, la Federazione sollecita l’introduzione, nella contrattazione integrativa, di criteri equi e trasparenti che tengano conto delle reali condizioni di mobilità, evitando disparità tra lavoratori.
L’obiettivo dichiarato non è mettere in discussione la piena operatività della macchina pubblica, ma trovare un equilibrio tra efficienza dei servizi e sostenibilità delle condizioni di lavoro. Una sfida che, secondo Confintesa FP, può essere affrontata utilizzando strumenti già previsti dall’ordinamento, a partire proprio dal lavoro agile.
