AgenPress. La gestione di competenza 2024 dell’ENEA registra un disavanzo finanziario pari a 34.978.885 euro, in controtendenza rispetto all’avanzo registrato nel 2023, pari a 75.077.401 euro.
È quanto evidenzia la Corte dei conti nella relazione sulla gestione 2024 dell’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, approvata dalla Sezione controllo enti con Delibera n. 64/2026, da cui emerge, fra l’altro, che il risultato di competenza deriva da entrate accertate pari a 507.102.997 euro e da spese impegnate pari a 542.081.881 euro. Rispetto al 2023, le entrate complessive registrano una diminuzione dell’8,7%, mentre crescono del 12,9% le spese complessive.
Le entrate correnti ammontano a 351.046.062 euro (maggiori del 6,6% rispetto all’esercizio precedente) e le entrate in conto capitale (50.847.970 euro) diminuiscono del 49,7% rispetto al 2023, dato – quest’ultimo – riconducibile alla diversa tempistica del finanziamento della Banca europea per gli investimenti relativo al progetto Divertor Tokamak Test Facility (DTT). I trasferimenti ordinari dello Stato ammontano nel complesso a 164,54 milioni di euro.
Le spese correnti impegnate nel 2024 (320.196.796 euro) crescono del 14,6% rispetto al 2023, analogamente alle spese in conto capitale che, pari a 116.676.119 euro, aumentano del 53,9% sullo stesso anno. Nell’ambito delle spese correnti sono inclusi trasferimenti passivi per un importo complessivo di 85.816.442 euro, in cui è ricompreso il trasferimento (75.860.000 euro) alla Fondazione Enea Tech e Biomedical, disposto a valere sul Fondo per il trasferimento tecnologico.
Il risultato economico 2024 – prosegue la magistratura contabile – evidenzia un saldo positivo di 1.815.109 euro, a fronte del dato 2023, pari a 65.128 euro. Il risultato economico è distinto dal saldo finanziario della gestione di competenza.
Il patrimonio netto dell’ENEA al 31 dicembre 2024 ammonta a 653.518.683 euro. La consistenza finale di cassa è pari a 1.033.718.775 euro; l’avanzo di amministrazione a fine esercizio è di 1.035.444.280 euro. La quota vincolata ammonta a 942.912.587 euro (il 91,1% del totale), mentre la quota non vincolata è pari a 92.531.692 euro. Una parte rilevante dell’avanzo vincolato è riferibile agli accantonamenti per il Trattamento di fine rapporto e di fine servizio del personale, nonché ai vincoli connessi a progetti di ricerca e a trasferimenti già destinati.
I residui attivi a fine 2024 si attestano a quota 167.095.727 euro (in crescita del 10,9% sull’anno precedente) e i residui passivi (165.370.473 euro) mostrano un aumento del 6,8%. I debiti verso fornitori ammontano a 106.570.761 euro. L’indicatore annuale di tempestività dei pagamenti evidenzia un ritardo medio di 7,43 giorni, a fronte di un valore sostanzialmente nullo registrato nel 2023.
Tra le raccomandazioni della Corte emerge l’esigenza di mantenere un costante e attento monitoraggio dell’andamento della gestione finanziaria, anche in considerazione dell’elevato livello delle risorse vincolate, dell’evoluzione dei residui e della dinamica dei pagamenti. Particolare attenzione è richiesta, inoltre, nella gestione delle risorse connesse ai progetti finanziati dal PNRR e ai rapporti finanziari con la Fondazione Enea Tech e Biomedical.
