Limbadi celebra Rino Barillari, il “Re dei paparazzi”, con la cittadinanza onoraria

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Il Comune di Limbadi ha conferito all’unanimità la cittadinanza onoraria al Commendatore Rino Barillari, figura simbolo del fotogiornalismo italiano e internazionale membro della Findazione Insigniti OMRI, e al prefetto Antonio Reppucci, servitore dello Stato di lungo corso. Una decisione condivisa dall’intero Consiglio comunale che riconosce il valore umano e professionale di due personalità profondamente legate, in modi diversi, alla comunità limbadese.


AgenPress. Per Barillari, nato proprio a Limbadi, il conferimento rappresenta un ritorno alle radici, un abbraccio ideale della sua terra dopo una vita trascorsa sotto i riflettori del mondo. Per Reppucci, invece, si tratta del riconoscimento di un legame maturato durante la sua esperienza come Commissario straordinario, che – come sottolineato dall’amministrazione – lo ha arricchito sul piano umano e professionale.

Il sindaco Pantaleone Mercuri ha evidenziato il valore simbolico dell’iniziativa, definendola «un momento di orgoglio per l’intera comunità», capace di rinsaldare il senso di appartenenza e di rendere omaggio a chi ha contribuito, con il proprio impegno, al prestigio del territorio.

Nel caso di Barillari, il riconoscimento assume un significato ancora più profondo. Considerato a livello internazionale “The King of Paparazzi”, il fotografo ha raccontato oltre mezzo secolo di storia italiana e mondiale attraverso immagini iconiche, contribuendo a costruire l’immaginario della La dolce vita e della Roma della Via Veneto, trasformata negli anni Sessanta nel palcoscenico del jet set internazionale.

Proprio il termine “paparazzo”, entrato nel lessico globale grazie al film di Federico Fellini, trova in Barillari uno dei suoi interpreti più autentici. Dalle star del cinema alle grandi vicende della cronaca, il suo obiettivo ha immortalato volti e momenti destinati a rimanere nella memoria collettiva: da Audrey Hepburn a Elizabeth Taylor, da Brigitte Bardot a Sophia Loren, fino ai protagonisti degli anni più difficili della storia repubblicana.
Una carriera vissuta spesso sul filo del rischio: decine di ricoveri, attrezzature distrutte, aggressioni e ferite testimoniano il prezzo pagato per raccontare la realtà senza filtri. Eppure, a oltre ottant’anni, Barillari continua a rappresentare una voce viva del giornalismo, capace di trasmettere alle nuove generazioni la passione e la determinazione che hanno segnato il suo percorso.

Nel ricevere la cittadinanza onoraria, il fotografo ha espresso un sentimento di profonda gratitudine verso il suo paese natale, ricordando un’infanzia semplice, trascorsa tra la cabina di proiezione del cinema locale e i sogni di una vita diversa. Un racconto che richiama, non a caso, le atmosfere di Nuovo Cinema Paradiso, simbolo di memoria e identità.

Accanto a lui, il prefetto Reppucci incarna invece il volto delle istituzioni: una carriera segnata da incarichi di rilievo e da un impegno costante al servizio dello Stato, che il Comune ha voluto riconoscere come esempio di dedizione e competenza.
Con questo doppio conferimento, Limbadi non celebra soltanto due figure illustri, ma riafferma il valore del legame tra territorio e identità, tra memoria e futuro. Un gesto che unisce orgoglio civico e riconoscenza, restituendo alla comunità il senso più autentico dell’appartenenza.

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