Oggi Teheran ha difeso la propria posizione: “La nostra richiesta è legittima: chiediamo la fine della guerra, la revoca del blocco (statunitense) e della pirateria, e lo sblocco dei beni iraniani che sono stati ingiustamente congelati nelle banche a causa delle pressioni degli Stati Uniti”, ha dichiarato il portavoce del Ministero degli Esteri Esmaeil Baghaei.
Il presidente del parlamento iraniano, Mohammad Baqer Qalibaf, ha dichiarato che le forze armate iraniane sono pronte a rispondere con decisione a qualsiasi “atto di aggressione”.