AgenPress. La Procura di Napoli ha chiuso le indagini preliminari nei confronti di Maria Rosaria Boccia in relazione alla sua laurea conseguita presso l’Università Telematica Pegaso. L’atto di conclusione delle indagini è il passaggio che precede un’eventuale richiesta di rinvio a giudizio.
Secondo gli inquirenti, la tesi di laurea discussa nel 2023 in Economia e Management sarebbe risultata plagiata per il 91%. Le indagini della Guardia di Finanza avrebbero accertato che circa il 70% del contenuto deriverebbe da una tesi presentata da una studentessa della LUISS Guido Carli nel 2018, mentre altre parti proverrebbero da ulteriori fonti.
Le contestazioni mosse dalla Procura riguardano due ipotesi di falso:
- l’utilizzo di una tesi ritenuta non originale per conseguire il titolo accademico;
- la sottoscrizione della dichiarazione di originalità dell’elaborato, che secondo l’accusa sarebbe risultata non veritiera.
L’Università Pegaso ha dichiarato di considerarsi parte lesa nella vicenda e ha ricordato che l’inchiesta è nata da una denuncia presentata dallo stesso ateneo dopo verifiche interne avviate nel 2024.
Boccia ha respinto le accuse e ha criticato l’attenzione mediatica nei suoi confronti. Con la chiusura delle indagini, ha ora la possibilità di presentare memorie difensive o chiedere di essere interrogata prima che la Procura decida se chiedere il processo.
