Violenza sessuale nei conflitti armati: donne cristiane vittime invisibili di guerra

- Advertisement -
- Advertisement -

Nella Giornata Internazionale contro la violenza sessuale nei conflitti armati chiediamo giustizia per le donne e ragazze cristiane vittime di questa violenza, di cui 771 donne cristiane rapite in Nigeria solo tra ottobre 2024 e settembre 2025


AgenPress. Era il 2018 quando Leah, una giovane cristiana di soli 14 anni, è stata rapita insieme ad altre 109 ragazze dalla Government Girls’ Science and Technical School di Dapchi, nello Stato di Yobe.

Otto anni dopo è ancora detenuta come una “schiava a vita” dallo Stato Islamico della Provincia dell’Africa Occidentale (ISWAP) per aver rifiutato di rinunciare alla sua fede cristiana.

Gli attivisti per i diritti umani affermano che la storia di Leah è una tra migliaia di storie individuali di donne e ragazze nel nord e nel centro della Nigeria. In una dichiarazione, i suoi genitori Nathan e Rebecca Sharibu hanno affermato:

“Leah è stata rapita insieme ad altre 109 ragazze. La maggior parte è stata poi rilasciata, ma nostra figlia è stata trattenuta unicamente perché ha rifiutato di rinunciare alla sua fede cristiana e di convertirsi all’Islam. Per questo coraggio, ha sopportato sofferenze inimmaginabili; le testimonianze di coloro che sono riusciti a fuggire parlano di matrimoni forzati, traumi ripetuti, gravidanze in prigionia e della costante ombra della violenza sessuale usata come arma di guerra e di controllo”.

Nathan e Rebecca sottolineano infine come il caso di Leah metta in luce la più ampia condizione di sofferenza di innumerevoli ragazze e donne coinvolte in conflitti simili in tutta la Nigeria e non solo.

Per i cristiani nigeriani, Leah Sharibu è diventata un potente simbolo di coraggio proprio per aver rifiutato di rinnegare la propria fede. La sua vicenda rappresenta, infatti, un trauma collettivo e un fallimento dello Stato nel proteggere i propri cittadini. La sua prolungata prigionia mette in luce le difficoltà, la violenza e le intimidazioni che i cristiani e altri gruppi vulnerabili subiscono in alcune aree del nord e del centro della Nigeria. Anche nei casi di rilascio delle vittime, le conseguenze delle violenze subite possono essere devastanti e permanenti.

Asabe (psudonimo), consulente dello Stato di Plateau impegnata nel supporto alle vittime di trauma, racconta che l’orrore degli attacchi è inimmaginabile: “Una donna stava semplicemente tornando dal fare la spesa quando è stata rapita, appena tre mesi dopo il matrimonio. Nel campo è stata violentata a turno ogni giorno da quattro uomini. Non volevano chiedere un riscatto per lei: volevano che rimanesse come loro moglie. Il loro capo ha detto che solo uno di loro avrebbe potuto prenderla in moglie, ma che avrebbero dovuto decidere chi. Loro si sono rifiutati, perché la volevano tutti. Il capo ha dato loro un mese di tempo per decidere. Durante quel periodo, la donna è stata ripetutamente violentata”.

Esperti delle Nazioni Unite hanno scritto al governo nigeriano esprimendo serie preoccupazioni proprio riguardo alla violenza contro donne e ragazze cristiane, citando espressamente rapimenti, matrimoni forzati e uccisioni.

Porte Aperte/Open Doors partecipa a Voices for Justice (V4J), una piattaforma di advocacy collaborativa lanciata nel 2025 dalla Religious Liberty Partnership (RLP), con l’obiettivo di mobilitare organizzazioni affinché parlino con una sola voce per la giustizia, la dignità e la libertà delle comunità vulnerabili che subiscono violazioni della libertà di religione o di credo (FoRB).

Chiediamo con urgenza alla comunità internazionale, alle organizzazioni umanitarie e al Governo nigeriano di intervenire con azioni concrete per proteggere le donne e le ragazze appartenenti a minoranze religiose e di credo nel nord e nel centro della Nigeria da rapimenti, violenza sessuale e matrimoni forzati. È indispensabile intensificare ogni sforzo per la liberazione immediata degli ostaggi ancora detenuti, tra cui Leah Sharibu e le ragazze di Chibok, e garantire che tutti i responsabili siano identificati, perseguiti e portati davanti alla giustizia.

- Advertisement -

Potrebbe Interessarti

- Advertisement -

Ultime Notizie

- Advertisement -