Giovanni Malagò è il nuovo presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio

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AgenPress. Giovanni Malagò è il nuovo presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio. L’ex numero uno del CONI è stato eletto dall’Assemblea federale con il 68,58% delle preferenze, superando nettamente lo sfidante Giancarlo Abete, fermo al 29,17%. I voti espressi dai delegati delle diverse componenti del calcio italiano hanno così sancito l’inizio di una nuova era ai vertici della FIGC.

L’elezione arriva in un momento particolarmente delicato per il movimento calcistico nazionale, segnato dalle dimissioni di Gabriele Gravina dopo la mancata qualificazione dell’Italia ai Mondiali del 2026. La scelta dei delegati è ricaduta su una delle figure più influenti dello sport italiano degli ultimi anni, protagonista alla guida del CONI dal 2013 al 2025 e tra gli artefici dell’organizzazione delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026.

Visibilmente emozionato dopo la proclamazione, Malagò ha lanciato un messaggio di unità e rilancio per tutto il sistema calcio. «Ho un solo scopo, fare grande l’Italia», ha dichiarato, indicando come priorità il recupero della competitività internazionale delle Nazionali e una profonda riforma del movimento calcistico.

La sua candidatura era considerata favorita già alla vigilia del voto grazie al sostegno di numerose componenti federali, tra cui Serie A, Serie B, Associazione Italiana Calciatori e Associazione Italiana Allenatori. Nelle settimane precedenti alle elezioni, Malagò aveva più volte sottolineato la necessità di ricostruire la credibilità del calcio italiano attraverso i risultati sportivi e una nuova progettualità federale.

Con l’elezione di oggi si apre dunque una fase di profondo rinnovamento per la FIGC. Sul tavolo del nuovo presidente ci sono dossier cruciali: il rilancio della Nazionale maggiore, la valorizzazione dei giovani talenti, il miglioramento delle infrastrutture e la definizione di una strategia capace di riportare il calcio italiano ai vertici internazionali.

Per Malagò si tratta di una delle sfide più importanti della sua lunga carriera dirigenziale. Il mandato partirà ufficialmente dal 1° luglio e sarà accompagnato da aspettative elevatissime da parte di tutto il movimento calcistico nazionale, chiamato a lasciarsi alle spalle una delle pagine più difficili della sua storia recente.

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