AgenPress. Il Comitato Nazionale Guide Future denuncia due gravi criticità nella gestione delle prove orali e tecnico-pratiche dell’esame nazionale per l’abilitazione alla professione di guida turistica: la mancata comunicazione degli esiti ai candidati e alle candidate che hanno già sostenuto la prova e la mancanza di uniformità tra le diverse commissioni d’esame.
“A esami iniziati il 23 giugno, chi ha sostenuto la prova non ha ancora ricevuto alcuna comunicazione ufficiale sul proprio esito nella sezione personale inPA”, dichiara Francesca Pannuti, presidente del Comitato Nazionale Guide Future. “È una situazione grave, perché impedisce ai candidati e alle candidate di conoscere tempestivamente il risultato della propria prova e impedisce alla collettività di verificare l’andamento reale della procedura: quanti abilitati, quanti non abilitati, quali votazioni e quale coerenza tra le commissioni”.
Guide Future contesta l’assenza di una comunicazione chiara sui tempi e sulle modalità di pubblicazione dei risultati. La trasparenza degli esiti non può essere rinviata in modo indefinito né affidata a comunicazioni generiche.
“La trasparenza non è una concessione, è un diritto”, prosegue Pannuti. “Chiediamo che gli esiti delle prove già svolte siano comunicati immediatamente ai candidati e alle candidate attraverso la sezione personale inPA e che le votazioni e gli esiti siano resi disponibili giorno per giorno, come già avvenuto nella precedente edizione dell’esame”.
Il secondo punto riguarda il tema centrale della scarsa uniformità tra le commissioni. Le criticità raccolte dal Comitato segnalano modalità di svolgimento non omogenee: problemi tecnici durante le prove, rinvii immotivati e indeterminati, assenza del commissario o della commissaria di lingua, domande su sezioni errate del programma, domande fuori programma, scarsa trasparenza nell’estrazione delle cinquine e differenze rilevanti tra commissioni sia sul numero di siti oggetto di domanda all’interno della cinquina estratta sia sul livello di approfondimento richiesto sulla normativa e sugli altri contenuti del programma.
“Questi episodi, denunciati da candidate e candidati e uditrici e uditori, non sono dettagli organizzativi”, sottolinea Pannuti. “Riguardano il cuore della parità di trattamento. In una procedura nazionale, tutti i candidati devono essere valutati secondo criteri chiari, uniformi e verificabili. Non può dipendere dalla commissione davanti alla quale si capita”.
Per questo Guide Future chiede a Formez PA e al Ministero del Turismo di rendere pubblica la procedura operativa d’esame trasmessa alle commissioni, cioè il documento che dovrebbe costituire la base univoca della loro formazione e del loro operato.
“Vogliamo sapere quali istruzioni siano state date alle commissioni sulle modalità di svolgimento della prova orale e tecnico-pratica”, afferma Pannuti. “Solo la pubblicazione di questa procedura può consentire di verificare se le commissioni stiano operando in modo coerente e conforme alle indicazioni ricevute”.
Il Comitato Nazionale Guide Future chiede quindi la comunicazione immediata degli esiti delle prove già svolte ai candidati e alle candidate tramite la sezione personale inPA; l’indicazione chiara e univoca dei tempi di pubblicazione; la pubblicazione della procedura operativa d’esame trasmessa alle commissioni; un chiarimento formale sulle difformità segnalate nello svolgimento delle prove. Ai fini dell’accesso agli atti, è necessario chiarire se le sessioni d’esame siano state videoregistrate e se tali registrazioni, ove esistenti, rientrino tra la documentazione ostensibile ai candidati e alle candidate.
“Non chiediamo altro che quanto dovrebbe essere basilare in una procedura pubblica”, conclude Pannuti. “Chiediamo che un esame pubblico nazionale sia trasparente, uniforme e verificabile. Senza risultati comunicati e senza una procedura operativa accessibile, non ci sono garanzie sufficienti per i candidati, per la professione e per l’interesse pubblico”.
