AgenPress. Sono tutti membri della stessa famiglia ucraina i tre feriti nell’attentato avvenuto nel Principato di Monaco nella serata di lunedì. Secondo le informazioni emerse dalle prime indagini e riportate dai media francesi, tra le vittime ci sarebbero due coniugi di età compresa tra i 50 e i 60 anni e il loro figlio adolescente di 13 anni.
Le condizioni dei due adulti sono giudicate estremamente gravi. Entrambi sono ricoverati in prognosi riservata dopo essere stati coinvolti nell’esplosione che ha scosso un edificio residenziale del Principato. Uno dei due genitori sarebbe l’oligarca ucraino Vadim Ermolaev, indicato da diverse fonti come il possibile obiettivo dell’attacco.
Meno preoccupanti, invece, le condizioni del figlio tredicenne, che avrebbe riportato ferite considerate non critiche dai sanitari.
L’esplosione, avvenuta intorno alle 21 in un palazzo situato vicino al confine con la Francia, sarebbe stata provocata da un ordigno nascosto in una borsa o in un pacco lasciato nell’atrio dell’edificio. Le autorità monegasche hanno definito l’accaduto un probabile attentato e hanno avviato una vasta caccia all’uomo dopo che il sospettato sarebbe stato ripreso dalle telecamere di sorveglianza mentre si allontanava dalla zona dirigendosi verso il territorio francese.
Gli investigatori stanno lavorando per chiarire il movente dell’attacco e verificare se il bersaglio fosse effettivamente la famiglia dell’imprenditore ucraino. Nel frattempo il Principato di Monaco resta sotto shock per un episodio di violenza senza precedenti recenti, mentre le autorità hanno assicurato il massimo impegno per individuare i responsabili e ricostruire l’esatta dinamica dei fatti.
