Vi sono gesti semplici che custodiscono e alimentano i segni della nostra memoria. Nell’ottantesimo anniversario della Repubblica, la Fondazione Insigniti OMRI ha voluto rendere omaggio ad Alcide De Gasperi, figura cardine della storia italiana del secondo dopoguerra e protagonista della delicata stagione della transizione istituzionale che portò il Paese dalla monarchia alla Repubblica
AgenPress. A Predazzo, luogo profondamente legato alla vicenda familiare dello statista – la madre Maria Morandini era originaria del paese e qui la famiglia trascorreva parte delle proprie vacanze – il membro della Fondazione Insigniti OMRI, Ufficiale Giulia Fabiana Mastroianni, su incarico del Presidente, Prefetto Francesco Tagliente, ha deposto un’orchidea bianca sulla tomba di famiglia dei De Gasperi, dove riposano alcuni dei suoi familiari.
Un gesto simbolico compiuto proprio in uno dei luoghi che conservano la memoria delle radici familiari di De Gasperi. La sua tomba si trova invece a Roma, nel portico della Basilica di San Lorenzo fuori le Mura.
Sul biglietto che accompagnava il fiore, un breve testo: “Nell’ottantesimo anniversario della Repubblica, la Fondazione Insigniti OMRI onora la memoria di Alcide De Gasperi, che nelle convulse settimane del giugno 1946 seppe dare compimento alla volontà del popolo italiano che restituì la nostra Patria al novero delle libere Nazioni.”
Alla guida del primo Governo repubblicano, De Gasperi fu tra i protagonisti della delicatissima fase di transizione istituzionale seguita al referendum del 2 giugno 1946, contribuendo a dare stabilità al Paese in una delle fasi più difficili della sua storia.
Ricordare oggi Alcide De Gasperi significa interrogarsi sul valore delle istituzioni, sul significato della responsabilità pubblica e sulla necessità di custodire, attraverso le generazioni, i valori sui quali la Repubblica ha costruito la propria identità.
È questo il senso dell’iniziativa “80. L’Alba della Repubblica”, promossa dalla Fondazione Insigniti OMRI in diverse parti d’Italia: restituire alla memoria luoghi, persone e momenti che hanno contribuito a costruire la Repubblica e rinnovare, attraverso di essi, una riflessione sul significato dell’impegno al servizio delle istituzioni e della comunità.
A Predazzo, attraverso un semplice fiore deposto nel luogo delle sue radici familiari, la Fondazione ha voluto ricordare uno statista che seppe trasformare la responsabilità pubblica in una scelta di servizio e che contribuì, in uno dei passaggi più delicati della nostra storia, a dare forma alla nuova Italia repubblicana.
Perché la memoria non è soltanto il ricordo di ciò che è stato. È anche un modo per interrogare il presente e consegnare alle nuove generazioni il senso delle istituzioni, della responsabilità e della libertà.
