AgenPress. In un tempo segnato da guerre ai confini dell’Europa e in Medio Oriente, da una profonda crisi antropologica, dalla sfida dell’intelligenza artificiale e dallo smarrimento dei valori, il Sen. Dott. Domenico Scilipoti Isgrò ha promosso una riflessione pubblica dal titolo “Aeternitas in Christo Manens”.
Il cuore dell’intervento è teologico e politico insieme: senza la memoria dell’eterno, non c’è futuro per la politica.
“La politica oggi ha perso la memoria dell’eternità – dichiara il Sen. Scilipoti Isgrò – Vive nell’immediato, nel sondaggio, nel consenso del giorno dopo. Ma una politica senza radici nell’eterno diventa amministrazione del provvisorio, non custodia del destino di un popolo”.
“Christus heri, hodie et in saecula. Cristo è lo stesso ieri, oggi e sempre (Eb 13,8). Questa non è solo una verità di fede, è un principio politico. Significa che esistono valori non negoziabili, che non dipendono dalle maggioranze del momento: la vita dal concepimento alla morte naturale, la famiglia naturale fondata sul matrimonio, la centralità della persona, la custodia del Creato. È l’Aeternitas, che deve permanere nelle Istituzioni”.
La riflessione politica: la crisi dell’Occidente è una crisi di memoria.
La crisi che l’Occidente vive non è anzitutto economica, è una crisi di memoria. Abbiamo reciso il legame tra tempo ed eternità, tra legge umana e legge naturale, tra diritti e doveri.
Recuperare l’Aeternitas, in Christo Manens , significa, per la politica, assumere tre impegni concreti:
1) Custodire la vita: nessuna legge può definirsi giusta se contraddice la legge naturale impressa nel cuore dell’uomo. È il fondamento di ogni giustizia sociale.
2) Custodire la persona: contro ogni riduzionismo ideologico, economico e tecnologico che vuole ridurre l’uomo a dato, a numero, a merce, a strumento. Al centro va rimessa la persona, con la sua dignità trascendente.
3) Custodire l’Italia: la nostra identità è cristiana, classica e umanistica. Senza questa memoria eterna, non c’è vera sovranità, ma solo omologazione globale. Difendere l’Italia significa difendere questa radice.
“Invito i colleghi politici, gli uomini di cultura e di fede a recuperare questa memoria – conclude Scilipoti Isgrò – Solo chi ha lo sguardo fisso sull’eterno può governare con giustizia il tempo presente. Solo chi permane in Cristo può costruire qualcosa che non crolla”.
