29 settembre, World Heart Day – Giornata mondiale del cuore

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AgenPress. Il 29 settembre si celebra la Giornata mondiale per il cuore (World Heart Day), un’importante occasione per richiamare l’attenzione sulla prevenzione delle malattie cardiovascolari e sull’adozione di stili di vita sani. Si stima, infatti, che fino all’80% dei decessi prematuri associati a queste patologie possa essere prevenuto attraverso l’adozione di comportamenti salutari, la diagnosi precoce e l’accesso tempestivo alle cure. Nel 2026 prosegue la campagna “Don’t miss a beat” (“Non perdere un battito”), avviata in occasione della Giornata 2025, con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini sulle malattie cardiovascolari e sull’importanza di identificarne tempestivamente segni e sintomi, che possono passare inosservati o essere trascurati fino a quando è troppo tardi. Riconoscere per tempo alcuni segnali può salvare vite.

I dati sulle malattie cardiovascolari

Le malattie cardiovascolari rappresentano la principale causa di morte nel mondo, nell’Unione Europea (UE) e in Italia.
A livello globale, si stima che nel 2022 circa 19,8 milioni di persone siano morte a causa di queste patologie, pari a circa il 32% di tutti i decessi. Di questi, l’85% è riconducibile a infarto e ictus. Oltre tre quarti dei decessi per malattie cardiovascolari si verificano nei Paesi a basso e medio reddito. Dei 18 milioni di decessi prematuri (prima dei 70 anni) dovuti a malattie non trasmissibili nel 2021, almeno il 38% è stato causato da malattie cardiovascolari.
Secondo i dati EUROSTAT relativi al 2023, nell’UE si sono registrati circa 1,59 milioni di decessi per malattie del sistema circolatorio, pari al 32,8% dei 4,84 milioni di decessi complessivamente registrati nell’UE nello stesso anno.
Anche in Italia, secondo i dati ISTAT, nel 2023 le malattie del sistema circolatorio hanno rappresentato la principale causa di morte, con 206.119 decessi, pari al 30,9% del totale.
Negli ultimi decenni si è osservata nel nostro Paese una notevole diminuzione dei tassi di mortalità e di ospedalizzazione per malattie cardio-cerebrovascolari, che è stata favorita dal miglioramento delle misure preventive, terapeutiche e assistenziali di queste patologie e dei correlati fattori di rischio. La diminuita mortalità e l’aumento della proporzione di anziani nella popolazione generale hanno però contribuito, nel tempo, all’incremento della prevalenza e della disabilità legata a tali malattie, con aumento anche del peso sociale (burden).

Principali fattori di rischio

Fra i più importanti fattori di rischio modificabili vi sono:

  • tabagismo (fumo e uso di altri prodotti con nicotina)
  • sedentarietà/insufficiente attività fisica
  • scorretta alimentazione (non equilibrata e ipercalorica; ricca di grassi, zuccheri e sale; povera di frutta e verdure)
  • sovrappeso e obesità
  • ipertensione arteriosa
  • dislipidemie (valori aumentati di colesterolemia e/o di trigliceridemia)
  • diabete mellito

La Prevenzione

Adottare stili di vita salutari (non fumare e non usare altri prodotti del tabacco, ridurre la sedentarietà, praticare quotidianamente un’adeguata attività fisica, evitare il consumo rischioso e dannoso di alcol, seguire una sana alimentazione) è la scelta migliore per contrastare l’insorgenza e la progressione delle malattie cardiovascolari, in particolare quelle più diffuse causate dall’aterosclerosi, che si correlano con l’avanzare dell’età e comprendono l’infarto miocardico acuto e l’angina pectoris.
Per la prevenzione è fondamentale anche identificare precocemente e gestire adeguatamente i cosiddetti fattori di rischio intermedi o clinico/metabolici (ipertensione arteriosa, intolleranza al glucosio/diabete mellito, dislipidemie, sovrappeso/obesità).
Per le persone con fattori di rischio intermedi e/o già affette da malattie cardiovascolari è importante non solo adottare e mantenere comportamenti salutari, ma anche assumere regolarmente i farmaci prescritti ed effettuare gli esami e le visite di controllo nei tempi indicati dal medico curante.
Il Ministero della Salute sostiene la prevenzione delle malattie cardiovascolari come obiettivo prioritario per il contrasto alle malattie croniche non trasmissibili in particolare attraverso il Piano Nazionale della Prevenzione (PNP) e l’Alleanza italiana per le malattie cardio-cerebrovascolari.

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