Letizia Aodi (Dietista): “Alimentazione, diagnosi precoce e soccorso tempestivo: dalla prevenzione all’emergenza”

- Advertisement -
- Advertisement -

AgenPress. Sul ruolo dell’alimentazione interviene Letizia Aodi, dietista laureata all’Università Cattolica del Sacro Cuore – Policlinico Gemelli di Roma, che richiama l’importanza di trasformare la dieta in uno strumento quotidiano di prevenzione e non in una risposta occasionale all’aumento di peso o alla comparsa di alterazioni metaboliche.

«La prevenzione cardiovascolare passa inevitabilmente anche dall’alimentazione – sottolinea Letizia Aodi –. Non dobbiamo pensare alla dieta come a un periodo di restrizioni, ma come a un equilibrio costruito nel tempo. Varietà degli alimenti, corretta distribuzione dei pasti, maggiore presenza di frutta, verdura, legumi e cereali, attenzione alle quantità e riduzione degli eccessi di sale, zuccheri e grassi devono inserirsi in uno stile di vita complessivamente sano. Alimentazione e attività fisica devono procedere insieme: educare a mangiare bene fin dall’infanzia significa contribuire alla prevenzione dei fattori di rischio che possono accompagnare la persona nell’età adulta».

Alla prevenzione primaria si affiancano diagnosi precoce e capacità di intervenire rapidamente nelle emergenze. Lo sottolinea Kamran Paknegad, noto cardiologo iraniano, Segretario Generale AMSI, indicando tre fronti sui quali rafforzare l’impegno.

«Prevenzione, diagnosi precoce e tempestività del soccorso sono tre sfide fondamentali che noi cardiologi dobbiamo continuare a promuovere – afferma Cammi –. Dobbiamo combattere i fattori di rischio prima che producano conseguenze, aumentare la cultura della prevenzione e, nello stesso tempo, perfezionare la capacità di risposta quando si verifica un’emergenza cardiologica. In questi casi il tempo può diventare determinante».

«Per questo – prosegue Kamran Paknegad – è importante diffondere maggiormente nella popolazione la conoscenza delle manovre e dei comportamenti da adottare nelle emergenze, promuovere corsi dedicati e aumentare la presenza e la conoscenza dell’utilizzo dei defibrillatori. Accanto a tutto questo dobbiamo mantenere alta l’attenzione sulla qualità della visita medico-sportiva, sia per l’attività agonistica sia per quella non agonistica: fare sport è fondamentale per la prevenzione, ma deve essere praticato con consapevolezza e con un’adeguata valutazione delle condizioni della persona».

- Advertisement -

Potrebbe Interessarti

- Advertisement -

Ultime Notizie

- Advertisement -