A Fieracavalli in mostra il meglio del comparto allevatoriale italiano e internazionale

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Competizioni sportive, caroselli, esibizioni e concorsi permettono di scoprire, in soli quattro giorni, le caratteristiche morfologiche e attitudinali delle 60 razze presenti in fiera


AgenPress. L’attenzione al comparto allevatoriale, che ogni anno permette ad appassionati e curiosi di scoprire alcune delle più importanti razze equine del mondo, è uno degli elementi che rendono Fieracavalli l’appuntamento di riferimento del panorama equestre internazionale. La 128ª edizione, in programma dal 5 all’8 novembre, porterà a Veronafiere oltre 2.200 cavalli di 60 razze, con un programma che mostra le caratteristiche morfologiche e attitudinali specifiche di ciascun esemplare.

Partendo dal Padiglione 9 che per il 2026 diventa International Horse Breeds. Qui la tradizione iberica prende forma nelle esibizioni curate da EQUITACION IBERICA ITALIA, che spaziano dall’addestramento classico Freestyle alle presentazioni di morfologia, fino alle masterclass di Doma Vaquera. E se Arte Eleganza si concentra su monta all’amazzone e lavoro in libertà, il Master Iberico mette in evidenza le attitudini al dressage del cavallo di Pura Razza Spagnola e di Puro Sangue Lusitano. Dalla tradizione iberica si passa a quella americana con Quarter Horse, Appaloosa e Paint impegnati in competizioni – organizzate dall’Associazione Italiana Quarter Horse – che comprendono le prove di Halter, il concorso Most Colorful, il Campionato Italiano Appaloosa e l’APHA Special Event, oltre alle sfide All Breed, tra cui la Challenge per puledri svezzati e yearling. Le prove di ASI Discipline Integrate, inoltre, uniscono persone con disabilità (fisiche, sensoriali o intellettive) o disagio sociale a persone normodotate, con l’obiettivo di raggiungere uno sport sempre più inclusivo. A completare la presenza delle razze americane anche il cavallo Criollo, simbolo della cultura equestre argentina e sudamericana, presentata da Equi2000 attraverso esibizioni e un villaggio che porta in fiera le tradizioni dei gauchos e il loro legame con questo straordinario animale.

Tra le novità del 2026 l’apertura serale del Padiglione 9: giovedì, venerdì e sabato va in scena Il Dono, spettacolo che mette gli artisti, per una volta, al servizio del cavallo, l’unico vero protagonista, con la partecipazione straordinaria di Córdoba Ecuestre, espressione della cultura allevatoriale e di tradizione andalusa.

Per conoscere una delle razze equine più antiche al mondo, il Purosangue Arabo, basta spostarsi al Padiglione 3 – Arabian Horses. Qui le sue qualità di questi esemplari emergono nelle presentazioni degli stalloni, nelle dimostrazioni di dressage e nelle competizioni montate, fino ai due appuntamenti internazionali che richiamano l’attenzione degli appassionati: il B International Show ECAHO e la finale dell’Emirates Arabian Horse Global Cup, in programma domenica 8 novembre.Le mattine di giovedì e venerdì – dalle 9.00 alle 11.00 – il ring del padiglione 3 vede scendere in campo anche il Gruppo Italiano Attacchi (GIA) con gare di maratona per tiri singoli e pariglie.

La vetrina dedicata alla biodiversità equina nazionale trova al Padiglione 10 – Italian Horse Breeds, uno spazio dedicato alla sua incredibile varietà, con 25 razze equine e 7 asinine presentate grazie alla collaborazione con AIA-ITALIAALLEVA, ANACAI TPR, ANACRHAI, ANAM e ANAREAI. Tra gli appuntamenti più attesi la 46ª Mostra Nazionale del Cavallo Maremmano e l’88ª Mostra Nazionale del Libro Genealogico del Cavallo Agricolo Italiano da Tiro Pesante Rapido, con prove morfologiche per stalloni giovani e adulti, affiancate dalle valutazioni delle fattrici presentate alla mano, in programma nel ring B. Lo stesso spazio ospita anche le attività di ENDAS (Ente Nazionale Democratico di Azione Sociale), che propone competizioni di monta americana e di salto ostacoli, incluso il Trofeo Fieracavalli, oltre allo spettacolo di arte equestre con orchestra dal vivo La Sinfonia del Cavallo.

Il programma dedicato alle razze italiane prosegue anche al Padiglione 2 che, organizzato in collaborazione con il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, celebra il cavallo da sella italiano e le strategie per il suo miglioramento qualitativo, grazie alla presenza dei migliori allevatori del Paese. Nel ring interno si susseguiranno le finali del Circuito Allevatoriale nelle discipline Obbedienza e Andature, Morfologia e Salto in Libertà, mentre all’esterno – nel corridoio tra i padiglioni 2 e 4 – il pubblico potrà vivere l’emozione di una “giornata alle corse”, grazie alla pista di galoppo di 200 metri che porta in fiera anche il mondo della Grande Ippica italiana, oltre all’asta benefica “Una nuova corsa” dei cavalli a fine carriera.

L’appuntamento con il meglio del comparto allevatoriale nazionale e internazionale è a Fieracavalli, a Verona dal 5 all’8 novembre 2026.

 

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