Patrizia Angelotti David Della Morte Canosci e Angelo Tanese al Forum Italiano Innovazione e Sostenibilità 2026 by Remind: Salute, Benessere e Capitale Umano

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AgenPress. Si è tenuta a Roma la nuova edizione del Forum Innovazione e Sostenibilità presso la Sala Europa a Palazzo delle Generali. L’incontro, promosso da Remind (Associazione delle Buone Pratiche dei Settori Produttivi della Nazione), rappresenta una piattaforma permanente di dialogo e collaborazione, capace di valorizzare le Buone Pratiche, facilitare le partnership strategiche e proporre soluzioni concrete alle sfide legate alla sostenibilità e all’innovazione. Con il contributo di rappresentanti del Governo, del Parlamento, delle Istituzioni nazionali, internazionali e locali, insieme a Imprenditori, Manager, Esperti e Professionisti del Pubblico e Privato, per promuovere un dialogo costruttivo su modelli di sviluppo sostenibile, tecnologie emergenti e politiche per l’innovazione e la sicurezza all’interno del contesto nazionale in chiave globale.

“Oggi innovazione e sostenibilità non rappresentano più due sfide parallele, ma convergono in un unico, grande obiettivo strategico per il presente e il futuro della Nazione. Con il Forum Italiano Innovazione e Sostenibilità by Remind mettiamo insieme queste due visioni per mettere a fattor comune le Buone Pratiche, facilitare le partnership strategiche e proporre soluzioni concrete, replicabili e sostenibili per costruire territori e città più resilienti, sicure e orientate al benessere. Come ci ricorda Papa Leone XIV, questo percorso di evoluzione tecnologica e di conversione ecologica deve necessariamente essere accompagnato da una maggiore responsabilità etica. Un’etica basata sulla custodia del creato che coinvolga mente, cuore e mani”, ha dichiarato Paolo Crisafi, Cavaliere di Gran Croce Presidente di Remind al Forum Innovazione e Sostenibilità by Remind.

Hanno preso parte ai lavori esponenti del Governo Meloni e del Parlamento Italiano ed Europeo; tra cui: Tommaso Foti Ministro per gli Affari Europei, il PNRR e le Politiche di Coesione; Adolfo Urso Ministro delle Imprese e del Made in Italy.

Tra le Buone Pratiche del Pubblico e del Privato: Patrizia Angelotti Amministratore Delegato Accurate Gruppo Digit’ED: «La competitività di un Paese si misura anche dalla capacità di proteggere la salute delle persone. In sanità, innovare significa trasformare conoscenze e tecnologie in competenze concrete, capaci di migliorare la qualità delle cure e ridurre il rischio clinico. La simulazione avanzata, l’intelligenza artificiale e i nuovi modelli formativi possono contribuire a questo cambiamento, a condizione che siano integrati nei percorsi di sviluppo professionale. Investire sul capitale umano in sanità non è soltanto una scelta sociale: è una leva strategica di produttività, sostenibilità e fiducia nel sistema sanitario».

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sx: Patrizia Angelotti – Paolo Crisafi – David Della Morte Canosci – Angelo Tanese

David Della Morte Canosci Presidente GdL Accesso e Formazione CdL del Mur: L’Università rappresenta una delle principali infrastrutture strategiche su cui si costruisce il capitale umano del Paese, soprattutto nella salute. Formare le nuove generazioni non basta: occorre creare condizioni perché possano sviluppare in Italia competenze, carriere, ricerca e innovazione. Il PNRR ha accelerato questo percorso, rafforzando Centri Nazionali, partenariati pubblico-privati e dottorati innovativi; FIS, programmi di rientro dei talenti e reclutamento straordinario puntano a consolidarlo. Per un SSN chiamato a fronteggiare carenze di personale, trattenere competenze qualificate è essenziale. In prospettiva One Health, servono KPI che misurino attrazione e permanenza dei talenti, occupazione qualificata, trasferimento tecnologico, brevetti, investimenti attivati e impatto sanitario e sociale.

Angelo Tanese Direttore Generale Agenas:” «Il Servizio Sanitario Nazionale affronta oggi una duplice sfida: mettere al centro la salute e la qualità della vita delle persone, superando una visione limitata al singolo episodio di cura, e governare la trasformazione digitale. La promozione della salute, la prevenzione e la continuità assistenziale nei percorsi di cura devono diventare i principi guida di un sistema capace di integrare in un’unica rete ospedale e territorio. In questa prospettiva, la formazione dei professionisti sanitari rappresenta una leva fondamentale che deve evolvere verso nuove conoscenze, competenze digitali e metodologie di apprendimento innovative. Il mondo è cambiato. L’intelligenza artificiale, la telemedicina e la piena connessione di tutte le strutture sanitarie aprono opportunità straordinarie per migliorare l’accessibilità e la qualità dei servizi: l’obiettivo è far viaggiare i dati, non le persone. Per cogliere queste opportunità occorre rafforzare la collaborazione tra istituzioni e il ruolo del management nel guidare il cambiamento. Oggi non basta più fare meglio ciò che già facciamo, ma occorre mettere in campo nuove soluzioni organizzative e nuovi strumenti per ripensare il modo stesso di promuovere e tutelare la salute di ciascuno, da prima della nascita all’ultimo giorno di vita”.

 

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