Oltre 70.000 agenti mobilitati a Parigi e in tutta la Francia, mentre in Italia scattano dispositivi di massima sicurezza. Le autorità temono il ripetersi di saccheggi e violenze urbane dopo le devastazioni del 17 e 18 ottobre
AgenPress. L’Europa si appresta a vivere un sabato di altissima tensione politica e sociale. Per la giornata di domani, 24 ottobre, sono previste manifestazioni a tappeto in Italia e in Francia per protestare contro l’impennata del caro vita e la perdita del potere d’acquisto. Tuttavia, l’attenzione delle istituzioni e delle forze di polizia non è concentrata solo sui cortei autorizzati, ma soprattutto sul concreto rischio che le piazze si trasformino in un teatro di guerriglia e devastazione.
I timori di governi, prefetture e associazioni dei commercianti scaturiscono dai gravi disordini registrati il weekend scorso (il 17 e 18 ottobre), quando in diverse città europee si sono verificate violente aggressioni contro le forze dell’ordine, assalti e saccheggi ai danni di negozi e vetrine del centro.
In Italia i riflettori sono puntati sulle due principali metropoli, dove sono stati predisposti imponenti piani di contenimento dell’ordine pubblico:
Il capoluogo e la Prefettura della Capitale hanno predisposto un contingentamento straordinario di 1.500 unità tra Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza per presidiare gli obiettivi sensibili, le sedi istituzionali e le vie dello shopping.
Nel capoluogo lombardo — teatro dei drammatici mini-blitz e dei raid vandalici contro le vetrine di Piazza Cordusio e del centro durante lo scorso fine settimana — la risposta sarà ancora più massiccia. Oltre a 1.800 tra agenti di Polizia, Vigili urbani e Carabinieri, sono stati schierati 500 militari dell’Esercito. Il loro compito sarà piantonare in modo statico stazioni e monumenti per liberare le forze dell’ordine che agiranno sul controllo dinamico del territorio.
Le autorità guardano con preoccupazione alla tattica annunciata sui social dal cosiddetto “Movimento 17 ottobre”, il quale intende comunicare le piazze di concentramento solo un’ora prima dell’avvio dei cortei per spiazzare i cordoni di sicurezza.
La situazione appare ancora più incandescente oltrealpe. Dopo i violenti scontri dei giorni scorsi che hanno portato a migliaia di fermi e al ferimento di centinaia di agenti, il Ministero dell’Interno francese ha disposto una mobilitazione senza precedenti: 70.000 tra poliziotti e gendarmi saranno dispiegati su tutto il territorio nazionale.
A Parigi e in altre grandi città come Lione e Marsiglia sono stati predisposti:
Uso di blindati Centaure, elicotteri, idranti e unità speciali (BRI, RAID e GIGN). Chiusura anticipata e strategica di decine di stazioni della metropolitana per evitare la convergenza di gruppi violenti. In diversi comuni sono stati attivati coprifuoco parziali per i minori e stringenti divieti di assembramento nelle aree commerciali storiche.
Il clima della vigilia è di forte apprensione soprattutto per i negozianti dei centri urbani. Confcommercio e le associazioni di categoria di ambo i Paesi, pur comprendendo le ragioni del disagio economico legato al carovita, lanciano l’allarme sul rischio che la protesta sociale venga strumentalizzata da frange di infiltrati dediti ai saccheggi. Molte attività commerciali stanno valutando l’installazione di paratie protettive o la chiusura anticipata per evitare di rivivere le devastazioni del fine settimana precedente.
