AgenPress. Come Movimento dei Cristiano Riformisti esprimiamo profondo stupore e meraviglia di fronte al sostegno espresso da alcune forze politiche, storicamente avvezze a una politica scandalistica e giustizialista, a favore dell’ipotesi di una candidatura dell’ex pubblico ministero Antonio Di Pietro a una massima carica della Magistratura, in particolare come membro laico del Consiglio Superiore della Magistratura.
Come Cristiano Riformisti siamo da sempre custodi e promotori di valori di una giustizia giusta, equilibrata e rigorosamente non di parte, e riteniamo doveroso richiamare l’opinione pubblica e le forze politiche alla memoria storica del Paese. Non si può dimenticare come un’intera classe politica repubblicana sia stata letteralmente azzerata dalla stagione delle cosiddette “Mani Pulite”.
Quella fase vide tra i suoi massimi e più mediatici accusatori proprio il PM Di Pietro, la cui azione portò di fatto alla cancellazione di partiti storici che avevano costruito e guidato l’Italia democratica, come la Democrazia Cristiana e il Partito socialista italiano.
Elevare oggi quell’emblema di giustizialismo d’assalto ai vertici dell’organo di autogoverno dei giudici rappresenta un pericoloso controsenso per chiunque creda nello Stato di diritto e nella separazione dei poteri. Per questo motivo, come Movimento ammoniamo severamente i sostenitori di questa candidatura, invitandoli a non essere ingenui e ricordare un vecchio e saggio detto popolare: “il lupo perde il pelo ma non il vizio”. La giustizia ha bisogno di terzietà, equilibrio e forme garantiste, non del ritorno a stagioni di scontro ideologico e di processi celebrato nelle piazze o sui media”.
