AgenPress. “Pil invariato. Il Paese è fermo. Un dato grave e preoccupante, considerato che nel terzo trimestre di solito le vacanze estive degli italiani e i flussi turistici stranieri contribuiscono ad un rialzo del Pil. Invece, nonostante vi sia un aumento del valore aggiunto nel comparto dei servizi, è insufficiente per compensare la diminuzione dell’industria” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando i dati Istat sul Pil.
“Ancor più allarmante il fatto che la manovra del Governo destini risorse insignificanti per la crescita, dato che certo il Pil non sale se si taglia l’Irpef a chi dichiara tra 50 e 55 mila euro, se si va in pensione prima, se si danno 100 euro per ogni neonato o si innalza la flat tax. Per questo invitiamo il Parlamento a rifare la manovra” conclude Dona.
