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Quirinale. Tajani (FI), centrodestra unito su Silvio Berlusconi. Pd e M5s non mettano veti, non li accettiamo

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AgenPress – La candidatura di Silvio Berlusconi al Quirinale sarà decisa da “tutto il Centrodestra a gennaio. Per noi sicuramente sarebbe il miglior candidato possibile e il miglior presidente della Repubblica. Credo che lui stia riflettendo, poi decideremo tutti insieme a gennaio”.

Lo afferma ad Affaritaliani.it Antonio Tajani, coordinatore nazionale di Forza Italia. “Il Centrodestra è coeso, su questo non ci sono dubbi. Nell’ultima riunione è stato deciso di affrontare uniti tutte le prossime decisioni fino alle elezioni, compreso il passaggio del Quirinale”.

Però Enrico Letta e Giuseppe Conte hanno parlato di un candidato comune per il ruolo di Capo dello Stato e Pd e M5S non sembrano pronti a votare Berlusconi… “Che cosa vuol dire un candidato comune?”, si chiede Tajani.

“Se invece diciamo un candidato autorevole siamo d’accordo. E infatti anche a sinistra e anche tra i 5 Stelle sono emersi personaggi autorevoli che hanno dichiarato di essere pronti a votare anche un candidato di Centrodestra. Abbiamo letto l’intervista di Boschi e anche di altri dirigenti autorevoli del M5S. E comunque – sottolinea il numero due di Forza Italia – in politica non si possono mettere veti. Siamo al governo con loro e se Berlusconi va bene per il governo Draghi può andare bene anche per il Quirinale. Ripeto, non si possono mettere veti”. Forza Italia non teme che Letta e Conte possano far cadere il governo se Berlusconi viene eletto Capo dello Stato? “Farebbero un dispetto all’Italia e agli italiani, non a Forza Italia o al Centrodestra”, taglia corto Tajani.

Quanto all’ipotesi Draghi presidente della Repubblica, il coordinatore nazionale di Forza Italia afferma: “Secondo noi deve rimanere presidente del Consiglio. E’ l’unico in grado di tenere insieme questa maggioranza di unità nazionale. Berlusconi-Draghi sarebbe un’ottima accoppiata per il nostro Paese. Draghi è emerso in tutto il suo spessore grazie proprio a Berlusconi che ha scommesso su di lui: Banca d’Italia, Bce e poi Palazzo Chigi”.