Spese militari. Draghi a Conte: “Rispettare gli impegni Nato” . Guerini, 2% del Pil entro il 2028

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AgenPress –  Nessun passo indietro sull’aumento delle spese militari al 2% del Pil nel rispetto degli impegni Nato e ottiene il sostegno di Mattarella dopo un colloquio al Quirinale.

Prima dell’incontro con il Capo dello Stato, Draghi aveva parlato con Giuseppe Conte. Un’ora e mezza di colloquio – molto teso secondo quanto si racconta – durante il quale Draghi avrebbe sottolineato che non ci si può sottrarre agli impegni con la Nato,pena il far venir meno il patto che tiene in piedi la maggioranza

Dal canto suo, Conte ha chiarito di non aver sollevato “alcuna crisi di governo: dico solo che se dobbiamo programmare una spesa militare un partito di maggioranza può discutere i termini anche temporali per rispettare questo impegno”.

Il ministro Lorenzo Guerini parla di una data. 2028. Il ministro infatti dice di raggiungere l’obiettivo del 2% del Pil per le spese militari entro il 2028.
 “Francamente uscirei da un dibattito approssimativo su cifre e date. L’impegno assunto in sede Nato nel 2014 e riconfermato da tutti i presidenti del Consiglio che si sono succeduti da allora prevedeva il raggiungimento del 2% del Pil per le spese della Difesa entro il 2024. Fin dal momento in cui ho assunto la guida di questo dicastero e anche in questi giorni ho sempre indicato sia l’esigenza di rispettare l’obiettivo del 2%, sia la gradualità con cui raggiungerlo”.
“Dal 2019 a oggi abbiamo intrapreso una crescita graduale delle risorse sia sul bilancio ordinario che sugli investimenti, che ci consentirà, se anche le prossime leggi di bilancio lo confermeranno, di raggiungere la media di spesa dei Paesi dell’Unione europea aderenti alla Nato e poi, entro il 2028, il raggiungimento dell’obiettivo del 2%”.
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