Orfane femminicidio. Catalfo, trovata soluzione. Legale famiglia: aspettiamo fiduciosi

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Agenpress –  “Avevo promesso di trovare una soluzione per la vicenda che ha coinvolto le due ragazze di Massa Carrara e così è stato. Dopo una proficua collaborazione fra me, la Ministra per le Pari Opportunità Elena Bonetti e il Ministero dell’Interno rappresentato dal viceministro Vito Crimi e dal Commissario Straordinario Raffaele Cannizzaro, questo pomeriggio al Senato è stata depositata la norma che, in casi come questo e in altri analoghi, tutela da ogni forma risarcitoria diretta gli orfani di femminicidio”. Lo annuncia la ministra Nunzia Catalfo.

Le spese – spiega Catalfo – “saranno coperte dal Fondo di solidarietà per le vittime dei reati di tipo mafioso, intenzionali violenti e dei crimini domestici”.

“Riteniamo doveroso doveroso attendere fiduciosi una risposta scritta che ci auguriamo ponga la parola ‘fine’ a questa dolorosa vicenda. In caso contrario la nostra battaglia proseguirà con più determinazione, auspicando principalmente una soluzione rapida e positiva, con il desiderio che il nostro caso costituisca un importante precedente per le vittime coinvolte nel medesimo tipo di tragedia”. Così in una nota l’avvocato Francesca Galloni, legale della famiglia Biagi. “Ringraziamo particolarmente il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha dimostrato vicinanza nella battaglia che stiamo portando avanti, assieme ai vari esponenti politici solidali che hanno offerto il loro aiuto alla famiglia” ha aggiunto il legale ringraziando anche la stampa che ha “preso a cuore questa storia” e ci ha “sostenuto in questi giorni”.

Marco Loiola, 40 anni, operaio, quel giorno d’estate di sei anni fa uccise la ex moglieCristina Biagi, 38 anni, sparandole all’interno del ristorante dove la donna lavorava suicidandosi subito dopo. Prima di suicidarsi ferì gravemente l’uomo che credeva erroneamente essere il suo rivale in amore e si suicidò. Una tragedia avvenuta il 28 luglio 2013 a Marina di Massa (Massa Carrara), che ha reso orfane due bambine le quali ora, in quanto eredi dell’uomo che sparò, sono state chiamate dall’Inps a pagare 124.000 euro. Questa la spesa sostenuta dall’Istituto come indennità di malattia e per l’assegno di invalidità erogato all’uomo sopravvissuto.