Regionali. Ecco i nomi degli “impresentabili”. De Luca “presentabile”

AgenPress – Il presidente della Commissione Antimafia, Nicola Morra, ha reso nota la lista per le regioni e i comuni che andranno al voto il 20 e 21 settembre. Candidati alle prossime elezioni finiti nelle maglie della  cosiddetta Legge Severino e del codice di autoregolamentazione cui la stessa Severino rimanda”. Le verifiche sono state fatte, comunica Morra, “su 15 soggetti segnalati dalla Direzione distrettuale antimafia“.

Tre soggetti risultano non conformi al codice di autoregolamentazione in Puglia in quanto rinviati a giudizio e con dibattimento in corso”.

“Si tratta di Silvana Albani, (‘Puglia Solidale Verde’ per Michele Emiliano Presidente) – ha sottolineato Morra – imputata dei reati di falsa perizia, corruzione per un atto contrario ai doveri di ufficio, e corruzione in atti giudiziari, aggravati dal fine di agevolare l’attività delle associazioni mafiose (art. 110, 373, 319, 319 ter c.p. e art. 7 legge 203/1991). Il dibattimento è in corso davanti al Tribunale di Catanzaro”.

“Vincenzo Gelardi, (‘Partito del Sud Meridionalisti Progressisti’ per Michele Emiliano Presidente), imputato di plurimi reati di trasferimento fraudolento di valori aggravati dal fine di agevolare l’attività delle associazioni mafiose (art. 110 c.p., 12 quinquies decreto legge 306/1992 e art. 7 Legge 203/1991). Il dibattimento è in corso davanti al Tribunale di Napoli.

“Raffaele Guido (‘Fiamma Tricolore’ per Franco Piero Antonio Bruni Presidente), imputato di plurimi reati tra cui tentata violenza privata, lesioni aggravate e minaccia, aggravati dal fine di agevolare l’attività delle associazioni mafiose.

 Per la Val d’Aosta l’ex governatore Augusto Rollandin, in campo con una nuova formazione autonomista che porta la sua firma, ‘Pour l’autonomie’. Rollandin, per sei volte presidente della Regione, è stato condannato in primo grado nel marzo del 2019 nell’ambito del processo per un giro di corruzione in Valle d’Aosta: per effetto della Severino è stato sospeso dagli incarichi pubblici (era consigliere regionale della dell’Union Valdotaine).

Per la Campania cinque candidati per il governatore Vincenzo De Luca,  Sabino Basso, Aureliano Iovine, Michele Langella, Francesco Plaitano e il senologo Carlo Iannace, ex consigliere regionale uscente.  Nel mirino dell’Antimafia anche 4 nomi del centrodestra: 3 candidati con Forza Italia (Monica Paolino, Maria Grazia Di Scala e Francesco Silvestro) e uno con la ‘Lega Salvini Campania’, Orsola De Stefano.

Vincenzo De Luca, ritenuto impresentabile per le accuse relative agli articoli 110, 81, 317 del codice penale, per quella stessa accusa è stato assolto dopo 18 anni nel 2016. Non essendoci pendenze rilevanti sia per la legge Severino sia per il codice di autoregolamentazione De Luca risulta presentabile come candidato alla presidenza della giunta regionale della Campania”,  ha detto Nicola Morra, presidente della commissione parlamentare antimafia a margine d

 

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