Coronavirus. Rasi (Ema). Prime dosi vaccino nella primavera 2021. Pandemia diminuirà dopo un anno

514

AgenPress – “Pensiamo e speriamo che le prime dosi importanti per le popolazioni a rischio potrebbero arrivare nella primavera del 2021 con un inizio di vaccinazione importante. La disponibilità di dosi secondo me andrà aumentando molto rapidamente dopo l’approvazione, credo che, se siamo fortunati, molti di quelli che vorranno essere vaccinati potrebbero esserlo per l’estate del 2021”.

Lo ha detto a Buongiorno su Sky TG24 il direttore esecutivo dell’Agenzia europea del farmaco (EMA) Guido Rasi, spiegando che “è molto difficile, quasi impossibile, avere il vaccino entro il 2020. Direi che l’anno del vaccino sarà il 2021 e speriamo che sarà l’anno dei vaccini, più di uno. È auspicabile e molto probabile che ci saranno più vaccini, è quello a cui stiamo lavorando, ne abbiamo già due in fase di preosservazione, quella che noi chiamiamo la rolling review, e probabilmente la prossima settimana ne arriverà un terzo. Si sta andando veloci”.

“Se va tutto bene – ha spiegato Rasi – nei primi mesi del 2021 potrebbero esserci tre vaccini approvati dall’Ema. Però tutto deve andare bene, ogni piccolo intoppo è dietro l’angolo”.

“L’arrivo del vaccino è l’inizio della fine della pandemia, non è la fine. Significa che dopo un anno che abbiamo a disposizione il vaccino vedremo la pandemia diminuire in maniera importante, ha aggiunto.

“All’inizio non si potrà fare a meno di mascherine e distanziamento – ha spiegato Rasi -. Se ne potrà fare a meno quando avremo i primi dati dell’efficacia del vaccino, cioè la composizione tra l’efficacia e la resa nella pratica reale, quando si vedrà quante persone rispondono al vaccino, quanto è intenso e quanto dura. Ci vorranno almeno sei mesi per capirlo”.