Governo. Mastella, posso fare il regista per amore del Paese. Renzi? Piccolo Trump italiano

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AgenPress – “Posso fare il regista. Di certo non mi candiderò più. Il mio è un atto di amore nei confronti del Paese”. Lo dice Clemente Mastella  al Corriere della Sera e Qn.

“Io ho la mia poltrona di sindaco di Benevento” dove “il Pd locale è contro di me, i Cinque Stelle mi minacciano in tutti i modi, e io nonostante tutto ciò lavoro per il bene dell’Italia”. I responsabili “fanno un’azione politica, e al di là di questo momento noi saremo responsabili anche successivamente e, con degli amici, avvieremo un’iniziativa politica con cui ci presenteremo alle elezioni collegati al Centrosinistra”.

“Cerco solo di dare un contributo nella parte crepuscolare della mia vita”, dice Clemente Mastella, indicato in questo momento politico come punto di riferimento dei cosiddetti ‘Responsabili’. “Il Paese vuole certezze. E io da malato non posso vedere i medici litigare mentre sto in un letto d’ospedale”.

“E’ una crisi strana, dove c’è un logorio e dove Achille e Ettore rischiano di morire, prima l’uno e poi l’altro se vanno avanti così. Uno muore per arroganza e l’altro per indisponibilità al dialogo. Muoiono i personaggi di questa grande sceneggiata”.

Mastella dice di riconoscersi nell’appello di fine anno del presidente Mattarella che chiedeva ‘costruttori’: “Certo, mi ritengo tale e lo faccio volentieri. Anzi credo sia un mio dovere”. Nonostante la situazione del Paese, con l’epidemia che cresce, Renzi non fa passi indietro, riflette inoltre l’ex esponente democristiano, “per questo, quando penso ai veri responsabili – spiega – ossia alla vecchia guardia politica di questo Paese, dico che siamo ancora meglio noi: mai ci sarebbe venuto in mente di piantar grane in un momento come questo”.

Mastella non sa cosa voglia davvero l’ex premier “ma il suo atteggiamento è inconcepibile sul piano morale, è un piccolo Trump italiano” commenta. Da parte di Renzi c’è “un’irresponsabilità incredibile”. Bisogna evitare “questa sceneggiata drammatica” e c’è un gruppo di persone che si può mettere insieme “per tenere in piedi, se servirà, questo governo fino a fine legislatura. Mastella non vive questa come un’operazione di palazzo:  L’ex esponente democristiano dice di non aver avuto contatti con il mondo berlusconiano ma consiglia al presidente Berlusconi di fare “un atto di coraggio” e distinguersi dai suoi partners. “Sarà apprezzato anche dal Paese e questa sarebbe l’unica possibilità reale per lui di poter pensare di salire al Colle”.