Sperimentazione sui macachi, il Consiglio di Stato dà ragione ai ricercatori

L'ITALIA ANIMALISTA NON SI ARRENDE E SCENDE IN PIAZZA DAVANTI ALLE UNIVERSITA' DI PARMA E TORINO

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AgenPress. “Il Consiglio di Stato ha autorizzato definitivamente la sperimentazione sui macachi dell’Università di Parma e Torino, tuttora rinchiusi negli stabulari dell’Università di Parma.

Questi animali saranno a breve sottoposti a dolorosi e strazianti esperimenti, saranno resi ciechi e successivamente uccisi unicamente per intascarsi 2 milioni di euro di finanziamenti pubblici.

Di fatto il progetto Lightup costituisce una scelta imprenditoriale diretta a sacrificare i 6 macachi alle logiche del profitto in nome di una falsa scienza. I vivisettori sono degli impostori perché sanno perfettamente che la pratica della sperimentazione animale (ovvero vivisezione) non è mai stata validata scientificamente pertanto non è scienza ma una pratica euristica non predittiva per il genere umano.

Sono dei menzogneri ingannano noi cittadini convincendoci che siamo topi da 70 kg quando l’AIFA, emanazione del Ministero della Salute, afferma che lattanti, bambini ed adolescenti non sono adulti in miniatura e vieta la somministrazione del medesimo farmaco in quanto soggetti con risposte totalmente differenti.  – dichiara il presidente del Partito Animalista Europeo, Stefano Fuccelli – .

Allo stato attuale non c’è più possibilità di fare ulteriori ricorsi amministrativi, non c’è più appello, adesso rimane solo la protesta popolare con la lotta di piazza di tutte quelle donne ed uomini liberi, associazioni ed attivisti che non vogliono più subire passivamente le ingiustizie ed i soprusi a danno degli animali perpetrati dalla lobby vivisettoria.

L’Italia animalista è unita, non si arrende e scende in piazza contro le due università il prossimo fine settimana, sabato 6 febbraio ore 14:30 abbiamo organizzato la protesta davanti l’Università di Parma, mentre domenica 7 ore 14 a Torino, Piazza Castello manifesterà il Coordinamento Animalista con altre associazioni. Quando una legge è ingiusta, ribellarsi è un dovere.”