AgenPress. Il rinvio di un anno allo stop delle auto diesel Euro 5 salva 1,3 milioni di vetture che, dal prossimo ottobre, sarebbero state “fuorilegge” e non avrebbero potuto circolare all’interno dei grandi comuni dalle 8:30 alle 18:30.
Lo afferma il Codacons, commentando l’emendamento al dl Infrastrutture.
Tuttavia, in tema di qualità dell’aria, le Regioni devono attivarsi con urgenza per adottare misure strutturali in grado di garantire la salute degli abitanti e l’ambiente.
Lo stop alle auto diesel Euro 5, in assenza di provvedimenti compensativi, avrebbe comportato dal prossimo ottobre conseguenze pesanti per i cittadini residenti al nord Italia, limitandone la libertà di circolazione e costringendoli all’acquisto di una nuova autovettura – spiega il Codacons – Tutto ciò in assenza di una seria politica di incentivi statali volta a rinnovare il parco auto italiano, che è il più anziano d’Europa, e sostenere le famiglie nell’acquisto di auto green. Effetti negativi anche sul mercato dell’automotive, con un incremento dei prezzi di listino del nuovo e dell’usato come conseguenza dello stop ai motori Euro 5.
Ora però le Regioni non hanno più scusanti, e possono beneficiare di un ulteriore anno di tempo per adottare misure strutturali sul fronte dello smog e realmente efficaci per garantire la qualità dell’aria e la salute dei cittadini – conclude il Codacons.