Papa, Anfaci: nelle sue parole il cuore della missione dei prefetti

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AgenPress. “Nelle parole rivolte questa mattina da Papa Leone XIV ai prefetti abbiamo riconosciuto la sostanza più autentica della nostra missione istituzionale: essere presidio nei territori di concordia, promuovere la coesione sociale, garantire il libero godimento dei diritti civili, soprattutto per le persone più fragili”.

Lo scrive, in una nota, Anfaci, l’Associazione nazionale dei funzionari dell’Amministrazione civile dell’Interno.

“Il richiamo del Pontefice a un concetto di ordine pubblico che sappia andare oltre la lotta alla criminalità si traduce in un impegno quotidiano e tenace per il corretto funzionamento dei meccanismi di interazione sociale. Questo rafforza la consapevolezza del ruolo che le Prefetture svolgono ogni giorno come volto concreto dello Stato nei territori.

“Avvertiamo come particolarmente significativo – prosegue Anfaci – l’invito a custodire insieme lo spirito delle leggi e la responsabilità delle decisioni. È la bussola del servitore pubblico. E trova fondamento nel principio costituzionale che affida ad amministratori e funzionari il compito di operare esclusivamente per la collettività”.

“L’esortazione a rendere la burocrazia sempre più vicina al cittadino e capace di esprimere un volto umano interpella anch’essa direttamente il nostro lavoro, soprattutto nell’epoca delle trasformazioni digitali e dell’intelligenza artificiale, ciò che resta centrale è la tutela della persona, dei suoi diritti e della sua dignità.

“Facciamo nostro, infine, il richiamo di Papa Leone alla prossimità verso chi è in difficoltà – conclude la nota – perché è nella capacità di proteggere i più deboli e di accompagnare le comunità che si misura l’autorevolezza delle istituzioni e la credibilità dello Stato”.

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