AgenPress. Le recenti dichiarazioni del Presidente Donald Trump sulla nuova proposta iraniana aprono una fase delicata che richiede prudenza, responsabilità e visione.
Il Presidente USA ha reso noto di aver ricevuto da Teheran un piano per allentare le tensioni, riservandosi di valutarlo con attenzione. Ha ribadito che ogni percorso di pace dovrà garantire la sicurezza di tutti gli attori regionali e il rispetto del diritto internazionale.
In un contesto in cui il conflitto entra nel terzo mese, con il blocco dello Stretto di Hormuz, l’Italia ha il dovere morale e politico di contribuire a una soluzione negoziale.
Le priorità indicate da Unione Cristiana:
Diplomazia attiva e multilaterale
La pace si costruisce con il dialogo e con garanzie reciproche. Auspichiamo un tavolo sotto l’egida dell’ONU che coinvolga UE, Stati Uniti, Israele, Iran e Paesi arabi moderati. L’Italia, per storia e collocazione nel Mediterraneo, può favorire il confronto e la fiducia tra le parti.
Protezione dei civili e delle comunità
Ogni iniziativa deve mettere al centro la tutela della popolazione civile, in ogni Paese coinvolto. Rinnoviamo la vicinanza alle comunità cristiane in Medio Oriente e chiediamo alla Farnesina di proseguire nel monitoraggio costante per la sicurezza dei connazionali.
Stabilità energetica ed economica
Le tensioni sullo Stretto di Hormuz impattano su famiglie e imprese. Serve un’azione coordinata a livello europeo per diversificare gli approvvigionamenti e calmierare i prezzi, tutelando i cittadini dagli effetti della crisi.
“L’Italia è da sempre Paese di dialogo, amico degli Stati Uniti e di Israele e interlocutore rispettato del mondo arabo”, dichiara il Sen. Domenico Scilipoti Isgrò. “Chiediamo al Governo di promuovere, a Bruxelles e all’ONU, un’iniziativa fondata su tre cardini: sicurezza condivisa per tutti gli Stati della regione, rispetto degli accordi di non proliferazione nucleare, apertura immediata di corridoi umanitari. Una pace giusta conviene a tutti: ai popoli mediorientali, all’Europa e all’Occidente”.
Unione Cristiana è convinta che la pace duratura nasca dall’incontro tra la fermezza dei principi e la pazienza del dialogo. Servono entrambe.
Lo dichiara in una nota il Sen. Domenico Scilipoti Isgrò, Presidente di Unione Cristiana.
