L’aumento dei prezzi al dettaglio, legato alla guerra in Iran, impatta sulle vendite al dettaglio

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AgenPress. L’aumento dei prezzi al dettaglio legato alla guerra in Iran impatta sulle vendite al dettaglio in Italia, che in valore crescono a ritmo molto più sostenuto rispetto ai volumi.

Lo afferma il Codacons, commentando i dati diffusi oggi dall’Istat.

L’effetto della situazione di crisi in atto si avverte soprattutto sul settore alimentare, quello cioè che ha risentito più di tutti dell’aumento dei costi di trasporto e dei carburanti – spiega il Codacons – Nonostante a marzo le conseguenze del conflitto siano state solo parzialmente trasferite sui listini al dettaglio, le vendite alimentari crescono in valore di quasi il triplo rispetto ai volumi, segnando su base annua un +4,3%, mentre in volume la crescita si ferma al +1,5%.

Questo perché i listini dei prodotti alimentari hanno registrato a marzo una prima accelerazione portando la spesa per cibi e bevande a costare di più rispetto al periodo pre-conflitto – analizza il Codacons – Dati destinati purtroppo a peggiorare, considerata la fiammata dell’inflazione registrata ad aprile e i forti rincari dei prezzi che stanno caratterizzando il comparto alimentare, dove alcuni prodotti registrano aumenti a due cifre.

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