AgenPress. Cresce l’attesa per il Golden Gala Pietro Mennea con numeri-record: un cast eccezionale che comprende 43 ori olimpici o mondiali in carriera e complessivamente oltre 80 vincitori di medaglie globali. Le stelle dell’atletica si ritrovano a Roma per la quarta tappa della Wanda Diamond League, nella serata del 4 giugno allo stadio Olimpico. L’edizione n. 46 del principale meeting italiano è stata presentata nella sala conferenze dell’Olimpico dal presidente della FIDAL Stefano Mei e dal meeting director Marco Sicari, alla presenza di tre delle maggiori star dell’evento, lo sprinter campione olimpico di Tokyo 2020 Marcell Jacobs, il saltatore in lungo campione del mondo Mattia Furlani e il triplista iridato indoor Andy Diaz. Tra le autorità, hanno portato il proprio saluto Diego Nepi Molineris, amministratore delegato di Sport e Salute che organizza l’evento insieme alla Federazione Italiana di Atletica Leggera, il capo del Dipartimento per lo Sport Flavio Siniscalchi, l’assessore ai grandi eventi, sport, turismo e moda di Roma Capitale Alessandro Onorato, il presidente del CONI Luciano Buonfiglio.
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100 METRI SHOW: A LYLES E JACOBS SI AGGIUNGE TEBOGO
Sempre più pirotecnici i 100 metri del Golden Gala 2026. Ai già annunciati Noah Lyles e Marcell Jacobs (gli ultimi due campioni olimpici dei 100) si aggiunge il botswano oro olimpico dei 200 metri Letsile Tebogo, fresco di successo alle World Relays in casa, a Gaborone, con la staffetta 4×400. Nel big match insieme a uno degli uomini-simbolo dell’atletica mondiale, alla leggenda della velocità azzurra e a Tebogo, anche il campione del mondo indoor di Torun Jordan Anthony (Usa) e l’oro della precedente edizione mondiale al coperto Jeremiah Azu (Gran Bretagna). Corsie anche per l’argento olimpico e mondiale dei 200 Kenny Bednarek (Usa), per il sudafricano Akani Simbine e per il giamaicano Ackeem Blake. Vale la pena ricordare il record del meeting: 9.75 di Justin Gatlin nel 2015. L’unica volta che Noah Lyles ha corso a Roma è stato nel 2019, realizzando un tempo tutt’altro che casuale: 19.72 nei 200 metri, l’iconico crono di Pietro Mennea a cui è dedicato l’evento.
