Ponte sullo Stretto, la Procura di Roma indaga per corruzione: perquisizioni a carico di tre persone

- Advertisement -
- Advertisement -

AgenPress. Nuovo sviluppo giudiziario nell’ambito delle attività legate al progetto del Ponte sullo Stretto di Messina. La Procura di Roma ha avviato un’indagine per corruzione e ha disposto una serie di perquisizioni nei confronti di tre persone, tra cui un ex presidente aggiunto della Corte dei Conti, un avvocato già componente del Consiglio di amministrazione della società Stretto di Messina Spa e un imprenditore.

La notizia emerge da una nota diffusa dall’ufficio giudiziario capitolino, che ha delegato i carabinieri del Raggruppamento Operativo Speciale (Ros) all’esecuzione del decreto di perquisizione. Gli accertamenti sono finalizzati a raccogliere elementi utili nell’ambito dell’inchiesta coordinata dai magistrati romani.

Secondo quanto precisato dalla Procura, tra gli indagati figura un ex presidente aggiunto della Corte dei Conti, collocato in quiescenza dallo scorso febbraio. Coinvolto anche un avvocato che in passato ha ricoperto il ruolo di consigliere di amministrazione della società Stretto di Messina Spa, la concessionaria incaricata della realizzazione dell’opera, oltre a un imprenditore.

Al momento gli inquirenti mantengono il massimo riserbo sui dettagli dell’indagine e sulle contestazioni specifiche mosse ai singoli soggetti. Le perquisizioni rappresentano tuttavia un passaggio investigativo significativo, volto all’acquisizione di documentazione e materiale ritenuti utili per chiarire eventuali rapporti e condotte oggetto di verifica.

L’inchiesta si inserisce in una fase particolarmente delicata per il progetto del Ponte sullo Stretto, tornato al centro del dibattito politico e istituzionale negli ultimi anni. L’opera, considerata strategica dal Governo per il collegamento stabile tra Sicilia e Calabria, continua infatti a suscitare confronti e polemiche sia sul piano economico sia su quello amministrativo.

Come previsto dalla normativa, gli indagati devono considerarsi innocenti fino a un eventuale accertamento definitivo delle responsabilità da parte dell’autorità giudiziaria. Le indagini sono tuttora in corso e nelle prossime settimane potrebbero emergere ulteriori sviluppi.

- Advertisement -

Potrebbe Interessarti

- Advertisement -

Ultime Notizie

- Advertisement -