AgenPress. Nella giornata di ieri, 16 luglio 2026, nell’area dei passeggi della Casa circondariale “Nicandro Izzo” di Viterbo si è consumato l’omicidio di un detenuto marocchino a seguito di una rissa insorta fra ristretti di diverse etnie.
Sono in corso le attività di indagine da parte del Nucleo Investigativo Centrale (NIC) della Polizia penitenziaria, dirette dalla Procura della Repubblica di Viterbo, al fine di ricostruire l’esatta dinamica e il movente di quanto accaduto.
D’intesa con la Procura, il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria ha immediatamente supportato l’istituto viterbese mediante l’invio in tempi strettissimi di un contingente di personale del Provveditorato regionale del Lazio (P.O.R.). Il contingente – oltre 150 unità di personale appartenenti alle diverse specialità e specializzazioni del Corpo, ai reparti speciali (GOM, USPEV e GIO) e al Reparto di Polizia penitenziaria della Casa circondariale di Viterbo – ha posto in essere tutte le necessarie attività dirette all’immediato ripristino dell’ordine e della sicurezza dell’istituto, nonché al compimento degli accertamenti disposti dalla Procura di Viterbo.
