AgenPress. Salgono a 678 le stazioni di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) rese accessibili grazie agli interventi realizzati nel 2025.
Il Gruppo FS prosegue il proprio impegno per rendere il sistema ferroviario sempre più accessibile e inclusivo, attraverso interventi sulle infrastrutture, servizi dedicati e nuove dotazioni a supporto delle persone con disabilità e a ridotta mobilità. Si tratta di circa il 32% delle stazioni totali, dove però transita l’81% dei viaggiatori. Di queste, 457 sono accessibili in autonomia.
Il risultato si inserisce nel percorso portato avanti da Rete Ferroviaria Italiana (RFI) per migliorare progressivamente l’accessibilità delle stazioni e l’esperienza di viaggio. Oggi il servizio di assistenza alle persone con disabilità e a ridotta mobilità è attivo in oltre 380 stazioni ed è gestito dalle 16 Sale Blu presenti su tutto il territorio nazionale. Negli anni è cresciuta anche la domanda di assistenza: dalle 160mila richieste del 2011 alle oltre 480mila del 2025.
In questo quadro si inserisce anche il sostegno di RFI al FIABADAY 2026, la giornata nazionale per l’abbattimento delle barriere architettoniche promossa da FIABA ETS. L’iniziativa rappresenta un’occasione per ribadire l’importanza di un sistema di mobilità in grado di rispondere alle esigenze di tutte le persone e di favorire una sempre maggiore autonomia negli spostamenti.
RFI ha inoltre avviato un piano di riqualificazione delle principali 600 stazioni del Paese, con interventi sugli edifici di stazione e sul miglioramento dell’accessibilità. I lavori comprendono l’installazione di ascensori, la realizzazione di rampe e percorsi privi di gradini, l’innalzamento dei marciapiedi a 55 centimetri per facilitare l’accesso ai treni e la realizzazione di sistemi di orientamento con percorsi tattili.
Prosegue anche il potenziamento delle dotazioni tecniche per facilitare le operazioni di salita e discesa dai treni. Entro la fine dell’anno sarà completata la fornitura, avviata nel 2023, di oltre 100 nuovi carrelli elevatori, per un investimento complessivo di dieci milioni di euro.
Nel 2026 è stato inoltre concluso un importante investimento finanziato con fondi PNRR, che ha portato al miglioramento dell’accessibilità per le persone a ridotta mobilità in 41 stazioni.
L’insieme degli interventi conferma l’impegno di RFI nel proseguire il percorso di miglioramento dell’accessibilità della rete ferroviaria, con l’obiettivo di garantire a tutti una mobilità sempre più semplice, autonoma e inclusiva.
