Violenza fisica e psicologica per circa dodici ore ai danni della compagna. Un uomo è stato arrestato dai carabinieri della Compagnia di Chieri, nel Torinese, con l’accusa di tortura
AgenPress. Una donna sarebbe stata sottoposta per circa dodici ore a violenze fisiche e psicologiche da parte del compagno. Per l’uomo sono scattate le manette: a intervenire sono stati i carabinieri della Compagnia di Chieri, in provincia di Torino, che lo hanno arrestato con l’accusa di tortura.
Secondo quanto riferito, la vicenda si sarebbe consumata nell’arco di diverse ore, durante le quali la donna avrebbe subito maltrattamenti sia sul piano fisico sia su quello psicologico. Una situazione di particolare gravità, durata circa mezza giornata, che ha portato all’intervento delle forze dell’ordine e all’arresto del presunto responsabile.
L’accusa contestata è quella di tortura, un reato previsto dal codice penale italiano per condotte che provocano acute sofferenze fisiche o un verificabile trauma psichico, in presenza delle condizioni stabilite dalla legge.
L’episodio riporta l’attenzione sul fenomeno della violenza domestica e sulla necessità di riconoscere tempestivamente i segnali di abuso all’interno delle relazioni affettive. La violenza, infatti, non si manifesta soltanto attraverso aggressioni fisiche, ma può comprendere anche intimidazioni, minacce e forme di pressione psicologica.
Le indagini dovranno ricostruire nel dettaglio quanto accaduto e accertare le responsabilità. L’uomo, al momento, è accusato di tortura: la sua posizione dovrà essere valutata nelle successive fasi del procedimento giudiziario.
La vicenda evidenzia ancora una volta l’importanza di chiedere aiuto e segnalare situazioni di pericolo. In Italia, chi subisce violenza o teme per la propria sicurezza può contattare il 1522, il numero gratuito nazionale antiviolenza e antistalking, attivo 24 ore su 24. In caso di pericolo immediato è possibile chiamare il 112.
