I democratici della Commissione Giustizia rendono pubblica una presunta accusa di violenza sessuale risalente al 1993. La donna, ex candidata a Miss Svizzera, avrebbe descritto un episodio «brutale» attribuito a Donald Trump. La vicenda riporta sotto i riflettori i rapporti tra il presidente americano e Jeffrey Epstein, ma restano da chiarire la portata delle rivelazioni e gli elementi a sostegno dell’accusa
AgenPress. Una nuova, pesante accusa torna a coinvolgere Donald Trump. Al centro della vicenda c’è Beatrice Keul, indicata come ex candidata a Miss Svizzera, che avrebbe raccontato di aver subito una violenza sessuale da parte dell’attuale presidente degli Stati Uniti nel 1993. La sua testimonianza, secondo quanto riportato nelle informazioni diffuse sul caso, sarebbe contenuta in un documento pubblicato dai deputati democratici della Commissione Giustizia nell’ambito degli approfondimenti sui rapporti tra Trump e Jeffrey Epstein.
Secondo il racconto attribuito a Keul, l’episodio si sarebbe verificato nel 1993. La donna avrebbe descritto l’aggressione come «brutale», formulando un’accusa diretta nei confronti di Trump.
Nei colloqui con i deputati dem della commissione, Beatrice Keul, ex candidata a Miss Svizzera, ha raccontato di essere stata invitata dal tycoon a New York e Atlantic City, 33 anni fa, per partecipare al concorso di bellezza American Dream Pageant. La violenza sarebbe avvenuta in una stanza del Plaza Hotel di Atlantic City, di proprietà di Trump.
Keul ha, inoltre, denunciato di aver subito intimidazioni da Trump subito dopo l’atto e di aver ricevuto chiamate minacciose in Svizzera affinché non parlasse, accompagnate dalla frase: “Possono succederti cose brutte se parli”. Avvertimenti che si sono ripetuti anche di recente a seguito delle sue dichiarazioni pubbliche.
La data indicata colloca il presunto episodio oltre trent’anni prima della pubblicazione del documento. Un intervallo temporale così ampio rende particolarmente importante ricostruire con precisione la provenienza delle dichiarazioni e la loro eventuale documentazione nel corso degli anni.
La testimonianza si inserisce nel più ampio contesto delle iniziative politiche e parlamentari riguardanti Jeffrey Epstein, il finanziere condannato per reati sessuali e accusato di aver gestito una rete di sfruttamento di ragazze minorenni.
La diffusione del documento da parte dei democratici della Commissione Giustizia conferisce alla vicenda una rilevanza politica immediata. Le informazioni sulle accuse rivolte a un presidente possono infatti alimentare richieste di chiarimento, iniziative parlamentari e un rinnovato interesse per la documentazione relativa ai suoi rapporti passati.
La tempistica della diffusione, indicata nel materiale di partenza come prossima alle elezioni di metà mandato, può inoltre accrescere l’attenzione mediatica e il confronto tra i partiti. Questo elemento, tuttavia, non conferma né smentisce il contenuto dell’accusa.
