Tassone: “La Meloni quando ci sono grovigli inestricabili di problemi si trincera nella solita battuta…io non mi faccio ricattare”

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AgenPress. Non si era mai vista una compagine di governo così improvvisata. La stabilità, il primato di durata di governo, ritenuti sinonimi di efficienza, sono pura propaganda. La durata può essere semplicemente un’occupazione. Penso che questa ipotesi in riferimento ai risultati, sia veritiera.

Le manifestazioni di questi giorni di studenti e di lavoratori in molti casi sfociati in scontri violenti con la polizia, con danneggiamenti gravissimi, distruzioni di beni pubblici e privati,  nascono da un malessere diffuso. I giovani, nei grandi Paesi dell’UE, vivono situazioni di disagio, perché non vedono chiaramente la prospettiva di futuro. I commenti socio pedagogici gli intellettuali, ricchi di riconoscimenti, li fanno solo nelle congiunture.

Molti sono i riferimenti a gruppi di facinorosi organizzati che si inserirebbero nelle manifestazioni pacifiche, come quelle di questi giorni, per creare disordini. Bisogna dare merito alla polizia che sta operando con alta capacità professionale. Se si pensa di trovarsi difronte un fenomeno solo di ordine pubblico, non si ha una visione di insieme dove debolezze dei servizi, crisi di settori importanti, coperti da elegie assurde,  hanno compresso gli orizzonti ideali e il futuro.

Pensare che tutto si possa risolvere con la sfilza di decreti sulla sicurezza (siamo all’ennesimo provvedimento di urgenza puntuale a ogni manifestazione) che introducono nuove fattispecie di reati e un aumento di pene, è superficiale e semplicistico. Tutto questo come se per danneggiamenti e altri reati non ci fossero delle normative. La stretta sui minori va vista con responsabilità. Nordio e Salvini invocano misure dure, carceri e quant’altro.

Sono dichiarazioni preoccupanti di un estremismo che chiama estremismo. Colpire chi delinque è giusto con provvedimenti adeguati. Pensare che tutto si risolva con la repressione è un’anomalia. La sola repressione fino a se stessa è un danno alle libertà.

Ma la confusione è grande quando si parla di gruppi di agitatori,  ma non si sa chi siano.  Crosetto, ministro della difesa, parla di guerra ibrida, ventilando la matrice russa, mentre Salvini contesta questa interpretazione. Sono ministri dello stesso governo.

Ma i servizi segreti, che costano al popolo italiano cifre da infarto, tenute segrete, hanno dato qualche informazione preventiva delle possibilità degenerative delle manifestazioni e qualche notizie sulla matrice delle violenze?

La Meloni quando ci sono grovigli inestricabili di problemi si trincera nella solita battuta “io non mi faccio ricattare”. Chi ricatta la presidente che non dice… uno, nessuno centomila? Difronte tanto assopimento la fiducia crolla.

Non sono i decreti sicurezza a fermare la decadenza del Paese di cui la violenza è il sintomo e i cumuli di problemi in sofferenza, sono la causa. Le proteste allo stato continuano mentre chi dovrebbe decidere e operare, è prigioniero dalle angustie di luoghi comuni e malsane scorciatoie per apparire “senza esserci”.

 

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