Groenladia. Conte: “Meloni fa l’equilibrista, si arrampica sugli specchi. Che fine ha fatto il sovranismo su cui ha costruito la sua fortuna politica”

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AgenPress. Dopo aver accettato di tutto, dai dazi che mettono in ginocchio le nostre imprese agli impegni su armi, gas costosissimo e sconti di tasse ai giganti del web, nemmeno di fronte a una minaccia palese sul futuro della Groenlandia Meloni riesce a dire le cose per come stanno davvero. Fa l’equilibrista, si arrampica sugli specchi. Con Trump che vuole la Groenlandia è solo una “incomprensione”. Con i suoi alleati della Lega che esultano per i nuovi dazi di Trump è tutto a posto.
Ma che fine ha fatto il sovranismo su cui Meloni ha costruito la sua fortuna politica? Cosa rimane oggi di tutti quei proclami, di tutte quelle chiacchiere? Dal Presidente del Consiglio italiano io mi aspetto parole chiare e forti per difendere la sovranità della Danimarca e con essa di tutta l’Europa.
Mi aspetto che il governo italiano si unisca con tutti gli altri Paesi europei in una risposta forte e unitaria, che minacci con fermezza i contro-dazi.
Tutti vogliamo che si abbassino i toni e ci sia dialogo, ma se li abbassa solo l’Italia e ci mettiamo a fare i “pontieri” quando gli Usa ci tolgono pezzi di territorio, allora siamo al servilismo più ignominioso.
E’ quanto dichiara, in una nota, il presidente del M5S Giuseppe Conte.
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