AgenPress. La scelta di Monaco da parte del Santo Padre si inserisce anche in una logica strategica che si vuole coerente con la tradizione diplomatica della Santa Sede. In questo viaggio si può infatti individuare una continuità con il Pontificato precedente, che considerava il Mediterraneo come un laboratorio di pace in cui sviluppare la «convivialità delle differenze».
Già negli anni ’50, Giorgio La Pira aveva intuito il valore e il ruolo geopolitico dello spazio mediterraneo come punto nevralgico della pace mondiale, da dove «l’onda del negoziato e della pace investirà i popoli di tutta la terra!»
Ma il Santo Padre ribadisce con forza che il presupposto per la pace tra gli uomini e i popoli passa attraverso l’unità con Dio e con noi stessi. Solo una persona riconciliata è in grado di entrare in un dinamismo di pace e di diventare artefice di riconciliazione nella vita quotidiana.
Questo Viaggio apostolico non è un solo atto diplomatico, ma un momento storico di profonda rilevanza ecclesiale. Papa Leone XIV, primo Pontefice a visitare il Principato nei tempi moderni, viene a scrivere una nuova pagina nei secoli di proficua amicizia tra la Santa Sede e Monaco.
Il motto scelto “Je suis le Chemin, la Vérité et la Vie” (Gv 14,6) costituisce il cuore pulsante del magistero che il Santo Padre desidera consegnare: riaffermare il primato di Cristo in un’epoca di complesse sfide e incertezze. Nonostante la brevità del Viaggio, la presenza del Successore di Pietro alla vigilia della Settimana Santa assume una valenza profetica. Monaco dimostra che la fede cattolica, pur essendo religione di Stato, non soffoca, ma illumina la convivenza civile.
Il Principato mostra così che è possibile una “sana laicità”, dove la cooperazione tra Chiesa e Stato non è solo eredità del passato, ma una forza viva capace di dialogare con la modernità senza smarrire le proprie radici cattoliche. L’auspicio è che questo Viaggio dia nuovo slancio alla missione della Chiesa locale, consolidando l’impegno comune su fronti urgenti: la tutela del Creato, la difesa della vita e la promozione di una solidarietà internazionale che non dimentichi i più vulnerabili. Papa Leone XIV viene per ricordare che solo camminando nella Verità si può costruire una pace autentica e duratura.
E’ quanto dichiara in un’intervista il Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato Vaticano.
