Roma. Giornata internazionale della donna: 150 partecipanti da tutti i continenti. 110 adesioni tra associazioni, comunità e agenzie di stampa

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AODI-GALIANO-COPPETO-BELAITOUCHE: “MAI IMMIGRATI PER SEMPRE. NO A GHETTIZZAZIONI, GUERRE E STRUMENTALIZZAZIONI POLITICHE. SÌ A INTEGRAZIONE REALE, DIRITTI, PARTECIPAZIONE E RAPPRESENTANZA PER GLI ITALIANI DI ORIGINE STRANIERA”


AgenPress. Una giornata definita “da non dimenticare”, un evento unico nel suo genere, con oltre 150 partecipanti da tutti i continenti – Sud America, mondo arabo, Europa dell’Est e cittadini italiani – e più di 110 adesioni tra associazioni, comunità e agenzie di stampa italiane di origine straniera registrate tra ieri e oggi, in continua crescita in tutte le regioni.

L’iniziativa, dedicata alla Giornata internazionale della donna e svoltasi a Roma presso Casa Scalabrini (Via Casilina 634), era inizialmente prevista per l’8 marzo ma è stata rinviata a causa dell’inizio dei conflitti internazionali. L’evento ha visto interventi, momenti culturali, testimonianze e una partecipazione ampia e trasversale.
Le associazioni IMA ,AMSI (Associazione Medici di Origine Straniera in Italia), UMEM (Unione Medica Euromediterranea), Co-mai (Comunità del Mondo Arabo in Italia), AISCNEWS (Agenzia Mondiale Senza Confini) e il Movimento Internazionale Uniti per Unire, insieme a numerosi altre associazioni e comunità riflettono e sottolineano come dall’iniziativa sia emersa una linea chiara: unire associazioni, comunità e agenzie di stampa italiane di origine straniera, non come nuova struttura, ma come appello condiviso e percorso comune.

UNA RETE IN CRESCITA TRA ADESIONI, COMUNITÀ E NUOVE GENERAZIONI
In meno di 24 ore si sono registrate oltre 110 adesioni ufficiali, con numeri in continuo aggiornamento. Hanno partecipato rappresentanti delle principali comunità presenti in Italia: dal Sud America al mondo arabo, con delegazioni delle comunità algerina, marocchina, tunisina, egiziana, oltre a realtà provenienti da diversi Paesi africani ed europei.
Rilevante la presenza della Co-mai (Comunità del Mondo Arabo in Italia) con il contributo del Presidente Kamel Belaitouche, anche in veste di corrispondente AISCNEWS, insieme a delegazioni femminili provenienti da tutti i paesi Sud Americani, quali Ecuador, Perù, Cile, Brasile, Argentina e da paesi arabi, quali Algeria, Tunisia, Egitto, Palestina, Libia e Sudan, oltre a rappresentanti di numerosi Paesi africani.

Durante l’evento, oltre alle suddette associazioni ai movimenti fondati e diretti da Aodi, hanno preso la parola oltre 20 rappresentanti di associazioni e comunità, tra cui:
IMA Luz Myriam Jaramillo; Inalvis Bonachea (Ambasciata di Cuba); Ghada Shihaded (attivista palestinese); Zeinab Mohamed (associazione culturale islamica in Italia); Associazione Donne di Borgata; Comunità Palestinese di Roma e Lazio; Edu Del Carmen (Umangat Migrante); Associazione Dhuumcatu; Associazione Gabriella Roma Chapter; Maria Luigia Menditto (Associazione “Noi Torpigna”); Nataly Ramos (Associazione Diffonde e Crea Coscienza); Lorena Torrez (associazione di promozione sociale e culturale latinoamericana); Jazmin Romero (Associazione interculturale Aiuto al Migrante); JVP Sri Lanka Italia; Associazione IBLU Senza Confine; Che Fare Cristina; Zaira Galiano (Direttivo Ima e Comitato Immigrati d’Italia). Comitato Immigrati d’Italia – Edgar Galiano.
Da sottolineare una forte presenza di giovani e donne, con al centro del confronto le esigenze delle nuove generazioni di italiani, discutendo di temi chiave quali integrazione reale e dibattendo sulle criticità ancora aperte nei percorsi di inclusione.

PACE, DIRITTI E RAPPRESENTANZA: IL MESSAGGIO DELLE COMUNITÀ
Dagli interventi è emersa una posizione condivisa: no a tutte le guerre e ai conflitti internazionali. Le comunità hanno richiamato le problematiche legate alla questione palestinese, alla situazione cubana e sudamericana, alla guerra tra Russia e Ucraina e alle tensioni tra Stati Uniti, Iran e Israele, ribadendo il sostegno alla prospettiva di uno Stato palestinese indipendente.
È stato inoltre ribadito un principio chiave: le comunità di origine straniera non accettano più che altri parlino a loro nome e respingono, quindi, ogni utilizzo politico o elettorale.

IL DISCORSO DEL PROF. FOAD AODI. L’IMPEGNO DELLE ASSOCIAZIONI E DEI MOVIMENTI
Le associazioni AMSI, UMEM, Co-mai, AISCNEWS e il Movimento Internazionale Uniti per Unire evidenziano una richiesta sempre più forte di rappresentanza reale, partecipazione e diritti concreti.
In questo contesto è intervenuto, in rappresentanza delle associazioni e dei movimenti, il Prof. Foad Aodi, medico-fisiatra, giornalista e divulgatore scientifico internazionale, esperto in salute globale, membro del Registro Esperti FNOMCEO e docente dell’Università di Tor Vergata, che ha moderato l’evento insieme a Zaira Galiano, componente del direttivo di IMA (International Migrant Alliance) e membro del Comitato Immigrati d’Italia,insieme anche ad Edgar Galiano, segretario del Comitato Immigrati d’Italia e di Kamel Belaitouche e Aurelio Coppeto, Direttore Responsabile AgenPress e Vice Direttore Responsabile AISCNEWS.
«È stata una giornata da non dimenticare: oltre 150 partecipanti da tutti i continenti e più di 110 adesioni in poche ore dimostrano che le comunità vogliono davvero unirsi», ha affermato Aodi.
«L’obiettivo è rafforzare l’unione tra associazioni, comunità e agenzie di stampa italiane di origine straniera per un obiettivo comune».
«Mai immigrati per sempre: l’integrazione si costruisce insieme. Diciamo quindi no alle ghettizzazioni e a chi utilizza il voto degli immigrati per fini politici», hanno continuato.
«Le comunità non accetteranno più che altri parlino a nome loro: chi considera questo mondo un bacino elettorale deve confrontarsi con una realtà ormai organizzata».
«Siamo cittadini di origine straniera: molti con cittadinanza italiana, altri impegnati per il diritto di voto amministrativo, per l’abbreviazione dei tempi di cittadinanza e per politiche concrete di integrazione», hanno affermato.
«Negli ultimi quindici anni non abbiamo visto risposte concrete: oggi servono politiche reali».
«E allora diciamo no a partiti religiosi o individuali e continuiamo a lavorare per unire associazioni, comunità e agenzie di informazione», ha concluso Aodi.

PACE, DIRITTI E TESTIMONIANZE DALLE COMUNITÀ. LE RIFLESSIONI DI ZAIRA GALIANO
In questo quadro si inserisce il pensiero di Zaira Galiano, del Comitato Immigrati in Italia e di IMA – International Migrant Alliance, che sintetizza le posizioni emerse durante l’incontro:
«Ribadiamo il nostro no alla guerra, al riarmo, alle violazioni del diritto internazionale e il nostro impegno per il rispetto dei diritti umani. Le guerre portano solo fame, morte, distruzione, saccheggio e colpiscono in maggior parte le donne e i bambini», ha affermato Galiano.
«Oggi abbiamo avuto la toccante testimonianza di donne palestinesi arrivate in Italia per avere cure mediche per i loro familiari. La Ministra Consigliera di Cuba ci ha ricordato che il popolo cubano subisce il blocco economico imposto dal governo americano da più di 60 anni e vive ai limiti della sopravvivenza», ha proseguito Galiano.
«Donne provenienti da moltissimi Paesi ci hanno raccontato le loro esperienze dove la povertà e la mancanza di opportunità le costringe a lasciare i loro cari. Abbiamo anche voluto dare tutta la nostra solidarietà al popolo dell’Iran e a tutti quei popoli che resistono da decenni», ha continuato Galiano.
«Gli immigrati sono anch’essi il frutto di decenni di guerre di rapina da parte di grandi potenze per il controllo di zone strategiche. Col tempo però noi italiani di origine straniera abbiamo l’obbligo di pretendere diritti e doveri perché partecipiamo attivamente alla vita economica e sociale di questo Paese», ha dichiarato Galiano.
«Noi italiani di origine straniera dobbiamo trovare uno spazio politico perché dobbiamo poter scegliere chi deciderà sulle nostre vite», ha aggiunto Galiano.
«Siamo milioni di italiani di origine straniera e siamo anche capaci politicamente: dobbiamo solo organizzarci ma prima o poi ci riusciremo», ha concluso Galiano.
«Ringraziamo tutte le comunità e tutti quelli che ci hanno accompagnato, e facciamo un grande appello a continuare a partecipare per non permettere a nessun altro di parlare a nome nostro».

INFORMAZIONE E RETE: IL RUOLO STRATEGICO DELLE AGENZIE
Le associazioni sottolineano il ruolo centrale dell’informazione, evidenziando l’importanza di una comunicazione corretta e rappresentativa e ringraziando AISCNEWS per la copertura dell’evento.
Presente, in tal senso, anche Aurelio Coppeto, direttore di Agenpress e vice direttore di AISCNEWS, che ha illustrato il progetto informativo sviluppato insieme al Prof. Aodi per sostenere e valorizzare le comunità, i professionisti e le nuove generazioni, perchè l’informazione ha un ruolo chiave nella crescita delle nuove generazioni di italiani oltre che un ruolo globale sempre più crescente.
Con Aodi e con tutte le agenzie di stampa e le associazioni presenti ed aderenti nascerà presto un Manifesto per tutte le Comunità di Origine Straniera.
L’obiettivo condiviso è costruire un modello di integrazione reale, partecipato e fondato su diritti, competenze e responsabilità, rafforzando una rete stabile tra comunità, associazioni e informazione.

agenzie

INFORMAZIONE SENZA CONFINI E RUOLO DELLE AGENZIE: PREMIATA AISCNEWS
Le associazioni AMSI, UMEM, Co-mai, AISCNEWS e il Movimento Internazionale Uniti per Unire ribadiscono il valore strategico dell’informazione come strumento di aggregazione tra associazioni, comunità e agenzie di stampa italiane di origine straniera.
«È fondamentale rafforzare questo percorso di aggregazione tra il mondo dell’informazione, quello delle professioni, delle comunità e delle associazioni, perché l’integrazione si costruisce insieme», ha dichiarato il Prof. Foad Aodi.
«Questo lavoro nasce da lontano e prosegue dal 2000 con AMSI, Uniti per Unire, Co-mai e ora anche IMA, nel solco di iniziative importanti come quella dell’11 settembre 2016 “Cristiani in Moschea”, che ha visto la partecipazione di oltre 1.250 tra associazioni, centri culturali e comunità di origine straniera, araba e italiana», ha aggiunto.

Nel corso dell’iniziativa è stata premiata AISCNEWS, agenzia di informazione senza confini, anche grazie al contributo di Kamel Belaitouche, che ha trasmesso e dato la parola a tutti i relatori e moderatori.
«AISCNEWS rappresenta oggi un punto di riferimento per l’informazione delle comunità e delle associazioni, operando in più lingue – italiano, arabo e inglese – e contribuendo a costruire una comunicazione più inclusiva e rappresentativa», ha concluso Aodi.

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