AgenPress. L’Iran ha fatto marcia indietro sulla decisione di riaprire lo Stretto di Hormuz, adducendo come motivazione il blocco navale statunitense in corso. Un funzionario dell’intelligence regionale ha affermato che lo Stretto di Hormuz è “sotto il pieno controllo delle Guardie Rivoluzionarie e di fatto chiuso in questo momento”. Diverse imbarcazioni sono già state costrette a invertire la rotta e, secondo quanto riferito, le Guardie Rivoluzionarie avrebbero aperto il fuoco contro almeno una nave.
Questo dietrofront giunge dopo che il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato aperto lo Stretto di Hormuz, mentre è stato annunciato un cessate il fuoco di 10 giorni tra Israele e i terroristi di Hezbollah, sostenuti dall’Iran, in Libano.
Il presidente Donald Trump aveva dichiarato ai giornalisti che l’Iran aveva accettato tutte le sue richieste, compresa quella di consentire agli Stati Uniti di raccogliere uranio dal Paese. L’Iran ha negato tali affermazioni. Il presidente Donald Trump ha affermato che il blocco statunitense sui porti iraniani sarebbe rimasto in vigore nonostante l’annuncio da parte dell’Iran della riapertura dello Stretto di Hormuz. Ha insistito sul fatto che l’Iran “non può possedere un’arma nucleare”.
