AgenPress. L’indagine ruota attorno a Giuseppe Del Deo, ex alto dirigente dell’intelligence italiana, già numero due del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza ed ex funzionario dell’Agenzia informazioni e sicurezza interna.
Del Deo è indagato per peculato, con una presunta distrazione di fondi pubblici pari a circa 5 milioni di euro. I soldi, secondo l’ipotesi della Procura, sarebbero stati indirizzati verso una società “amica” durante il suo periodo all’AISI. L’indagine è coordinata dal procuratore aggiunto Stefano Pesci della Procura di Roma.
Il caso si inserisce in un filone più ampio legato alla cosiddetta: “Squadra Fiore”, descritta come un gruppo clandestino coinvolto in attività di dossieraggio illecito (raccolta e gestione di informazioni riservate su persone).
I carabinieri del Raggruppamento Operativo Speciale stanno conducendo perquisizioni. Sarebbero sette le persone perquisite nell’ambito dell’indagine.
Il reato di peculato riguarda l’appropriazione indebita di denaro pubblico da parte di un funzionario. Se le accuse fossero confermate, si tratterebbe di un caso particolarmente grave perché coinvolge apparati sensibili dello Stato come l’intelligence.
